La droga della ‘Ndrangheta in Irpinia: una donna gestiva il traffico

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La droga della ‘Ndrangheta in Irpinia. E’ quanto emerso dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha portato all’arresto di 17 persone, 9 in carcere e 8 ai domiciliari, e all’emanazione del provvedimento di obbligo di dimora a carico di altre 8.

“Si tratta – ha affermato il procuratore Nicola Gratteri – di un’inchiesta fondata su intercettazioni incontrovertibili, quasi in chiaro. Di particolare rilievo – ha sottolineato il capo della Dda di Catanzaro – sono gli elementi da cui emerge che la cosca Procopio-Mongiardo interagiva con le potenti cosche Gallace di Guardavalle e Nirta-Strangio di San Luca”.

“Il  traffico di stupefacenti – ha aggiunto – non era limitato solo all’ambito locale ma si estendeva anche al mercato di Avellino, segno di una leadership della ‘Ndrangheta. Capace di imporre agli altri prezzi concorrenziali”. La droga sarebbe giunta in provincia di Avellino grazie ad una donna originaria della provincia di Catanzaro ma da tempo residente a Venticano.