Droga da Albania e Spagna per le piazze del serinese e agro nocerino: gli indagati restano in carcere

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SERINO- Il Tribunale del Riesame di Salerno ha rigettato i ricorsi presentati dai legali di cinque dei sette indagati coinvolti nel blitz scattato ad inizio maggio, coordinato dalla Procura Antimafia ed eseguito dai militari della Guardia di Finanza di Salerno che ha sgominato la rete di spaccio che dell’Irpinia riforniva le “piazze” dell”agro nocerino, in particolare Scafati e Nocera. Restano in carcere Mario D’Angelo, difeso dal penalista Alberico Villani, ritenuto il promotore e organizzatore del gruppo, che attraverso contatti con Albania e Spagna, avrebbe gestito ingenti quantita’ di stupefacente e guidato con l’uso di telefoni “criptati” di origine estone e utilizzando auto con “doppiofondo” la rete della distribuzione. Rigettata l’istanza di annullamento della misura cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Salerno Setta e richiesta dalla Procura Antimafia (le indagini sono coordinate dal pm della Dda di Salerno Elena Guarino) anche per Gianluca Alfieri, difeso dal penalista Generoso Pagliarulo e per Raffaele Taddio, difeso dal penalista Nicola D’Archi, per il quale e’ stata parzialmente accolta l’istanza della difesa, infatti è stato annullato uno dei capi di imputazione relativi ad una vicenda di spaccio. Rigettato anche il Riesame proposto da Omar El Naggar, difeso dall’avvocato Massimo Ingino e Giulio De Feo, difeso dall’avvocato Nello Pizza.
LA DIFESA SOLLEVA INCOMPETENZA TERRITORIALE: NO DEI GIUDICI DEL RIESAME
La difesa aveva eccepito una incompetenza territoriale del Tribunale di Salerno, visto che per il penalista Alberico Villani la competenza era invece di Napoli. Una eccezione che e’ stata respinta dai giudici del Tribunale della Liberta’ di Salerno, che hanno evidenziato come sia impossibile stabilire il luogo dove e’ avvenuto “l’accordo criminoso, e attesa la pluralità đei luoghi in cui, I’associazione e’ operativa…di consegucnza, il reato più grave rispetto al reato associativo e quello di cui all’art. 73 D.P.R. 309/1990
aggravato dall’art. 80 del citato decreto.
Rispetto ai reati scopo collocati nell’alveo normativo dell’art. 73 D.PR. 309/1990, con l’aggravante dell’art.80, il primo reato commesso in ordine cronologico è quello descritto al capo 10) della rubrica, reato commesso in Nocera Inferiore dal 9 luglio 2025 al 26 noverbre 2025. Ed invero in tale condotta sono contestati tre episodi connessi in cui ingenti partite di droga erano trasportate nell’agro nocerino, segnatamente nel Comune di Nocera Inferiore, ovvero in data 9 luglio 2025, in data 9 agosto 2025 e in data 20 agosto 2025.Di qui la competenza, ex artt. 51, comma 3 bis, c.p.p. ed ex art. 16 c.p.p., del GIP del Tribunale di Salerno. Ne consegue il rigetto dell’eccezione difensiva incompetenza per territorio”.