Droga, convalidati i sequestri alla banda che riforniva le piazze di spaccio tra serinese e agro nocerino

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SANTA LUCIA DI SERINO- Il Gip del Tribunale di Salerno Benedetta Rossella Setta ha convalidato il decreto di sequestro d’urgenza firmato dal pm antimafia Elena Guarino e dal Procuratore della Repubblica di Salerno Raffaele Cantone nei confronti degli indagati ritenuti promotori e partecipi di un’associazione dedita al traffico di droga per rifornire le piazze di spaccio del serinese e della zona scafatese, per cui il 6 maggio scorso erano scattate le misure cautelari eseguite dai militari del Goa della Guardia di Finanza di Salerno. In particolare, rispetto al sequestro finalizzato alla confisca allargata del presunto profitto ricostruito dalla Guardia di Finanza per una cifra di 781.8 10,0 euro (da ripartirsi proporzionalmente per ciascun indagato), importo
corrispondente alla complessiva sostanza stupefacente movimentata dal sodalizio
Per i militari delle Fiammme Gialle, il sodalizio sgominato avrebbe movimentato 274 kili di hashish e 10 grammi di cocaina e quantificata sulla base delle consegne accertate nel corso dell’ attività investigativa condotta dai militari delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Salerno. La ricostruzione è legata all’arresto avvenuto nel corso delle indagini da parte del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Avellino di una ingente quantita’ di hashish. Il sodalizio avrebbe movimentato cedendo ad ignoti acquirenti altre sei valigie contenenti con
certezza hashish per circa 240 chili (ossia 10 kg per valigia). Le valige videoriprese risultavano identiche per forma confezionamento a quelle sottoposte a sequestro. L’importo stimato è legato alla sostanza ceduta di tipo hashish recante un
prezzo di mercato nettamente inferiore alla cocaina. Si tratta secondo la stima del Goa di un importo di euro 2.852,00 al chilo. Una conferma dei proventi illeciti per cui e’ scattato il sequestro. Proprio sulla determinazione dei sequestri, i militari delle Fiamme Gialle hanno scelto per gli accertamenti patrimoniali degli anni dal 2019 al 2024 per dimostrare la netta discrasia tra la capacità reddituale dichiarata e le manifestazioni di ricchezza palesate.
I SEQUESTRI
Nei confronti di Mario D’Angelo, appena ventiseienne e a capo del sodalizio criminale, le attivita’ dei militari delle Fiamme Gialle hanno permesso di rilevare una palese sproporzione tra quanto dichiarato e le spese.occorrenti per un adeguato sostentamento. un importo pari a -118.103,00 nel periodo dal.2019 al 20242 ald dato appena illustrato inoltre son0 da agguungere altresì, gli importi relativi ai versamenti nei conti effettuati net 2025 nonchè nei primi mesi del 2026 che ammontano a 157.323,00. Nei confronti di D’ Angelo e’ scattato il sequestro delle quote di una società di noleggio auto e di tre vetture ed una moto. Il Gip si e’ espresso anche su quella che è stata definita sulla base delle indagini dei militari delle Fiamme Gialle sul fumus dei reati contestati, oltre all’accusa di associazione (articolo 74 delle legge sulle sostanze stupefacenti) anche per i reati scopo, ovvero quelli di spaccio (articolo 73) ritenendo la sussistenza di gravi indizi relativamente all’esistenza di una struttura facente capo a Mario D’Angelo, dedita alla attività di rifornimento, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina,hashish e metanfetamine, di cui gli altri indagati rivestono il ruolo di partecipi. Anche in questa circostanza il decreto di convalida del sequestro firmato dal Gip del Tribunale di Salerno potrà essere impugnato dagli indagati davanti ai magistrati del Tribunale del Riesame per le misure reali di Salerno.