Don Vitaliano: “A Capodanno una messa per Saddam e le sue vittime”

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S. Angelo a Scala – A Capodanno una messa per …Saddam e per le sue vittime. Sarà questo il primo impegno per la parrocchia virtuale di Don Vitaliano Della Sala (www.donvitaliano.it). “Si sta facendo di tutto – si legge nella nota dell’ex parroco di Sant’Angelo a Scala – affinché in Iraq la situazione esploda nel peggiore dei modi e l’impiccagione di Saddam è solo l’ultimo capitolo di questa tragedia scritta e diretta dagli Stati Uniti”. “L’Iraq – continua – precipita sempre più nel caos e nella violenza ed è particolarmente triste dire: l’avevamo detto. Con tutto il cuore avremmo voluto aver torto!”. In Iraq, secondo Don Vitaliano, non è stato impiccato solo un dittatore “ma il nostro stesso concetto di democrazia”. Ed esprime il rifiuto e il disgusto per l’assassinio politico perpetrato nei confronti dell’assassino Saddam Hussein. “La pena di morte è un retaggio barbarico, assolutamente contro ogni sia pur elementare sentimento umanitario e, per quanto mi riguarda, cristiano. Nessuno ha il diritto di disporre della vita di un essere umano”.
“Ora invece, dai salotti televisivi, i soliti esperti di strategie internazionali, sempre pronti a giustificare ogni tipo di violenza, ci diranno tante parole per giustificare questa impiccagione; per quanto mi riguarda è squallido non dire che uccidere è una spaventosa aberrazione, sempre! Sia quando si impalavano gli infedeli dell’uno o dell’altro schieramento per conquistare Gerusalemme, sia quando si crede che “Dio-è-con-noi” se facciamo pulizia etnica o esportiamo democrazia con la violenza. E ancora: “Saddam sarebbe stato veramente sconfitto se lo avessero trattato con civiltà e giustizia; se proprio a lui che è stato un sanguinario e un criminale, avessero riservato un trattamento umano: che lezione di civiltà e di democrazia sarebbe stata per lui e per l’umanità!”

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