AVELLINO- Partirà domani mattina davanti al Gup del Tribunale di Avellino Mauro Tringali l’udienza preliminare del procedimento denominato “Dolce Vita”. Dopo la scelta del principale indagato, l’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa, che ha optato per il giudizio immediato (il processo partira’ il prossimo 23 gennaio davanti al Tribunale di Avellino) , saranno vagliate le posizioni degli altri ventisette presunti concorrenti di Festa nelle ipotesi di reato contestate dalla Procura di Avellino. Davanti al Gup del Tribunale di Avellino sarà discussa la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal Procuratore della Repubblica Domenico Airoma, dal Procuratore Aggiunto Francesco Raffaele e dal sostituto procuratore Fabio Massimo Del Mauro. La decisione riguarderà diciotto capi di imputazione sui diciannove contestati sulla base delle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e dell’Aliquota di Pg della Guardia di Finanza presso la Procura di Avellino, che dal settembre del 2023 al marzo del 2024 hanno indagato sull’ex primo cittadino di Avellino.
L’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE
Un’ associazione finalizzata alla commissione di più delitti di corruzione, di rivelazione di segreto di ufficio, di falso in atto pubblico, la mancata. Per la Procura, Festa in concorso con il professionista Fabio Guerriero, altro partecipe all’associazione a delinquere, avrebbe ricevuto somme di danaro da imprenditori legati al comune di Avellino da rapporti contrattuali di appalto. Quella che gli inquirenti ritengono una contropartita di un esercizio delle funzioni o dei poteri,finalizzato ad avvantaggiare detti imprenditori nella gestione dei rapporti contrattuali in essere, ovvero di futuri rapporti contrattuali. Festa avrebbe fornito in anticipo ai candidat e a soggetti vicini e parenti, le domande relative alle prove di alcuni concorsi indetti dal comune di Avellino per l’assunzione di nuovi dipendenti. Festa avrebbe avuto il ruolo di promotore. Della stessa associazione avrebbero fatto parte anche Fabio Guerriero, con il ruolo di organizzatore, stretto collaboratore del Festa , incaricato di tenere i contatti con gli imprenditori legati al conune di Avellino da contratti di appalto, di ricevere materialmente dagli stessi somme di danaro che venivano corrisposte a titolo di contropartita per ” nonche’ di coordinare le attività illecite degli altri componenti l’associazione;
Smiraglia Filomena, nella sua qualità di dirigente del Comune di Avellino, preposta al S.U.A.P., nonché di Presidente della Commissione esaminatrice di due concorsi indetti dal comune di Avellino, procurando illecitamente le domande previste per lo svolgimento delle prove ad alcuni candidati, e firmando insieme a Marotta Gianluigi una serie di determine aventi ad oggetto impegni di spesa posti a carico del comune in occasione dell’evento denominato “Eurochocolate”. Gianluigi Marotta, Dirigente del Comune di Avellino, preposto al Settore Finanze e del Settore Cultura e Turismo, per le determine con oggetto impegni di spesa a carico del comune di Avellino, in occasione del’evento denominato “Eurochocolate”, organizzato da soggetti privati, al di fuori di una specifica copertura, in bilancio, senza un impegno contrattuale assunto dall’Ente locale ed all’insaputa dei singoli settori amministrativi competenti”.
I CONCORSI
RIvelazione del segreto d’ufficio e ricettazione. Sui quattro concorsi finiti nel mirino della Procura, restano confermate le imputazioni gia’ oggetto dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Diciannove imputati per quattro concorsi dove l’ex sindaco Gianluca Festa, avrebbe ricevuto le domande in anticipo e poi consegnato le stesse ad alcuni candidati. Le risposte messe a disposizione qualche giorno prima delle prove, a familiari, amici o intermediari. Due terzi degli indagati che domani si troveranno di fronte al Gup del Tribunale di Avellino Mauro Tringali sono infatti coinvolti nelle quattro procedure concorsuali finite nel mirino delle indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica di Avellino Domenico Airoma, dall’ Aggiunto Francesco Raffaele e dal pm Fabio Massimo Del Mauro ed eseguite dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e dai militari dell’Aliquota di Pg delle Fiamme Gialle . A partire da quella più famosa, anche perché bloccata da un vero e proprio blitz dei militari delle Fiamme Gialle il giorno 11 gennaio del 2024, la procedura per il “Concorso pubblico per esami per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 10 istruttori di vigilanza cat. C” indetto dal Comune di Avellino. Per questa vicenda specifica consumatasi tra metà dicembre del 2023 e l’11 gennaio 2024 l’ex sindaco Gianluca Festa (che ha chiesto il giudizio immediato fissato per il prossimo 23 gennaio risponde di rivelazione del segreto d’ufficio, quello per cui in concorso con lui ci sono anche l’architetto Filomena Smiraglia quale Presidente della Commissione del concorso e Antonello Pellecchia, dipendente del comune di Avellino (svolgendo secondo le indagini, di fatto, mansioni di diretto collaboratore operativo del Festa). Per favorire alcuni candidati, come si legge nel capo di imputazione “in violazione dei doveri inerenti alle funzioni e al servizio, e, in ogni caso, con abuso della rispettive qualità, la Smiraglia rivelava al Festa, in tempi diversi e, comunque, prima dello svolgimento del concorso, sia le domande predisposte per la prova scritta, che quelle previste per la prova orale, che, successivamente”. A tutti questi soggetti Festa, come rilevato dalle telecamere piazzate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e dell’Aliquota di Polizia Giudiziaria delle Fiamme Gialle, avrebbe materialmente consegnato una busta con fogli. In particolare nella giornata del 13 dicembre 2023. In quella data ai congiunti o ai conoscenti dei candidati/partecipanti al concorso erano stati consegnati dei fogli contenenti gli elenchi delle domande, tutti stampati e predisposti dallo stesso Pellecchia. Per cui anche Pellechia, era ben consapevole del loro contenuto, della natura riservata delle informazioni contenute; notizie queste che dovevano rimanere segrete, che, in tal
modo, messe materialmente a disposizione dei suindicati candidati/partecipanti al concorso, gli avevano consentito di superare la prova scritta e nel caso non fossero arrivate le Fiamme Gialle anche quella orale. C’e’ anche il concorso di funzionario tecnico categoria D1 presso il Comune di Avellino aveva ricevuto le domande da Fabio Guerriero e Filomena Smiraglia. L’ altro concorso in cui Festa avrebbe consegnato in anticipo le tracce ad una candidata era quello bandito dal Comune di Avellino e relativo all’ “assunzione e tempo pieno e indeterminato di n. 1 istruttore, cat. C,.riservato ai soggetti di cui all’`art. 18, comma 2, della legge 68/1999”. Infine un concorso per Istruttore tecnico (cat. C1 geometra). A questi capi di imputazione vanno aggiunto quello del falso ideologico per la vicenda Eurochocolate e sette capi di imputazione che riguardano la corruzione nell’esercizio delle funzioni.
IL COLLEGIO DIFENSIVO
Il collegio difensivo è composto tra gli altri dagli avvocati Marino Capone, Nicola Quatrano, Marco Campora, Gaetano Aufiero, Ennio Napolillo, Giuseppe Saccone, Gerardo Di Martino, Valeria Verrusio, Fabio Viglione del foro di Roma, Salvatore Operetto, Domenico Carchia, Domenico Ciruzzi, Angelo Iandolo, Francesco Saverio Iandoli, Alfonso Laudonia, Aniello Govetosa, Teodoro Reppucci, Giacomo Sorrentino e Domenico Festa, Domenico Spiniello, Enrico Matarazzo, Raffaele Tecce.
Redazione Irpinia
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