Dolce Vita, un manoscritto tra i nuovi atti della Procura: Black e fatture vicino alle cifre

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AVELLINO- Un foglio con cifre e appunti e un elenco di somme accanto alle quali c’era la dicitura “black” e “fatture” per determinati importi. Si tratta di uno dei documenti che il pm della Procura di Avellino Vincenzo Russo ha depositato ieri mattina agli atti del Riesame chiamato a decidere sull’istanza di annullamento della misura cautelare firmata dal Gip Giulio Argenio ed eseguita tra gli altri nei confronti dell’architetto Fabio Guerriero (accusato di corruzione nell’esercizio delle funzioni in concorso) e presentata al Tribunale della Libertà dai suoi difensori, i penalisti Marino Capone e Nicola Quatrano. Per le difese sono atti che non indicano assolutamente dati riferiti agli indagati e cifre e somme relative agli anni dal 2013 al 2015. La Procura evidentemente la pensa in modo diverso rispetto alla rilevanza dei documenti sequestrati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e dell’aliquota di pg della Guardia di Finanza di Avellino nel corso delle perquisizioni eseguite in occasione della notifica della misura bis per gli indagati. Ancne per le somme segnate con la dicitura “black”, facilmente traducibile (nero ndr). Intanto in mattinata dovrebbe essere reso noto il dispositivo dell’ordinanza dei magistrati dell’Ottava Sezione del Tribunale di Napoli.
Aerre