Discarica aperta per 80 giorni? Saltano la trattativa e la tregua

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Ariano Irpino – Nella notte la trattativa sarebbe saltata. Secondo indiscrezioni il commissario straordinario Guido Bertolaso avrebbe insistito per lo sversamento senza condizioni. I compattatori sono fermi ormai da quasi 24 ore e devono giungere al più presto nella discarica. Ma, per quanto si è appreso, chi decide le modalità di svolgimento delle operazioni avrebbe espresso qualche perplessità e chiesto che sia direttamente il ministro dell’interno Giuliano Amato ad assumersi la responsabilità di andare contro la popolazione. Il nodo è che non ci sarebbe stata l’assunzione di responsabilità circa la durata in attività della discarica; i venti giorni sarebbero soltanto un modo per tranquillizzare la popolazione, ma, nei fatti, l’impianto resterebbe aperto almeno fino a settembre. E, qui, tutto come previsto. Intanto la delegazione di amministratori comunali è in viaggio per Roma per tentare di ottenere impegni precisi sulla chiusura definitiva tra venti giorni e sulla bonifica. Sale la tensione nei presidi, perché i camion potrebbero arrivare da un momento all’altro. La tregua è stata ridotta di dodici ore e scade alle ore 10.00. E il sindaco ha scelto di non andare nella capitale per seguire da vicino la situazione arianese. Fin da ieri mattina Domenico Gambacorta è stato costantemente nei presidi per evitare che la popolazione venisse esposta a rischi di contatto con la forza pubblica. Ha svolto un lavoro di mediazione, che finora ha scongiurato il peggio. E questa mattina farà altrettanto.

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