La stagione cestistica si è conclusa domenica scorsa con il trionfo, scontato e meritato, della Montepaschi Siena di Simone Pianigiani. Un trionfo cominciato ad agosto e terminato dopo una lunga cavalcata solitaria. Sessanta i punti nella stagione regolare, 30 partite vinte e appena 4 sconfitte con Roma, Biella, Udine, Roma. Una sola gara interna persa tra regular-season e play-off contro la Lottomatica, forse l’unica squadra che veramente poteva essere in grado di contrastare lo strapotere fisico, tecnico ed atletico dei toscani. Proprio la semifinale tra i capitolini e Siena è stata la vera finale di questo campionato. Contro la VidiVici la compagine di Pianigiani non ha mai dato l’impressione di poter perdere, nonostante il grande cuore delle ‘V’ nere. Alla fine è venuta fuori la maggiore organizzazione di Forte e compagni e le difficoltà di gioco della Virtus Bologna, in altre occasione offuscate dalle ottime percentuali nel tiro da tre, che hanno permesso alla squadra del presidente Sabatini di raggiungere la finale. La nota positiva di questi play-off per i bianconeri si chiama Andrea Crosariol. In chiave Nazionale Recalcati ha trovato il successore di Marconato, per il posto di naturalizzato consigliamo al tecnico azzurro di portare ai prossimi Europei in Spagna, ‘Big Ben Eze’. Il pivot senese sotto le plance è un presenza. Terminato il campionato si pensa già al mercato. Di Giulimaria ha firmato un biennale a Udine, Boscagin ha lasciato Reggio Emilia, convinto di dover continuare la sua avventura in serie A, anche senza la maglia della Bipop. Ario Costa è diventato il nuovo general manager dell’Eldo Napoli. Milano scarica Djordjevic e pensa al botto. I biancorossi potrebbero a giorni raggiungere l’accordo con Sergio Scariolo. Il coach italiano, in passato allenatore di Scavolini e Fortitudo, è ormai da diversi anni uno dei migliori e più apprezzati allenatori d’Europa. Quest’anno è riuscito nell’impresa di portare Malaga alle Final-Four di Eurolega. C’è però da vincere la concorrenza di altre squadre come Olympiakos e Tau Vitoria. Non c’è dubbio per ogni squadra è importante cominciare da un coach bravo, umile, capace e possibilmente vincente. Così ha fatto Siena, così vuol fare Milano. Lo stesso vorrebbe fare Avellino, ma al momento in via Serafino Soldi campeggia il segnale di lavori in corso. Nessuna novità di rilievo, i piani della società li conoscono tutti, la prima scelta è e rimane sempre Luca Dalmonte. L’imolese sta cercando di capire quando la situazione riuscirà a sbloccarsi. Su di lui c’è anche Cantù, in cerca del sostituto di Sacripanti, che quasi certamente andrà a Pesaro. Sanfilippo, un po’ provato dall’ultima stagione, sta provando a coinvolgere anche altri imprenditori. “E’ impensabile che un solo sponsor, nonostante i tanti sforzi, possa garantirci un campionato di serie A di livello. È necessario – continua Sanfilippo – creare un CDA forte. Servono nuovi soci, nuovi azionisti. Il prossimo anno, probabilmente, avremo il budget più basso tra tutte le società della lega e per raggiungere la salvezza servirà un impresa. Se continuassimo così, saremmo costretti a lottare sempre per obiettivi minimi”. Domenica sera, nel corso dei festeggiamenti per la promozione in B dell’Avellino calcio, si è visto tra la folla in maglia biancoverde un certo Jason Capel. Il giocatore americano, costretto a lasciare a dicembre la Scandone a causa di problemi alla schiena, è nuovamente in città. Sanfilippo ha sempre dichiarato di voler ripartire da Radulovic, ma si potrebbe anche ricominciare da un Capel ‘sano’, costruendo attorno a lui una squadra fatta di atleti, che in questa stagione sono mancati. (di Giovanni La Rosa)
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