Disabilità – De Luca in prima linea per la tutela dei diritti

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Enzo De Luca in prima linea per la tutela dei diritti dei disabili. Il senatore del Partito democratico, infatti, è tra i promotori dell’unico ordine del giorno presentato e approvato questa mattina in Senato, all’atto del via libera del disegno di legge di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Siglata a New York il 13 dicembre 2006, la Convenzione, che istituisce presso il ministero del Welfare l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, venne firmata dal Governo italiano il 30 marzo 2007. Con l’odg alcuni senatori del Pd impegnano il Governo ad intervenire con maggiore determinazione e con iniziative opportune per un’applicazione più complessiva dei contenuti della Convenzione.
In particolare, si chiede al Governo di presentare entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge “un apposito Piano di azione per implementare i contenuti della Convenzione, con riguardo alle politiche per la disabilità adottate dal ministero” e “nella medesima sede a riferire sull’idoneità e funzionalità dell’Osservatorio”. Il senatore De Luca ha fatto un chiaro riferimento all’Irpinia e, in particolare, al Centro Autistico in via di edificazione nel quartiere Valle, ad Avellino.
“Con una legge nazionale per la disabilità – ha spiegato De Luca – la struttura, la prima pubblica in tutto il Mezzogiorno, dedicata non solo all’assistenza ma anche all’accoglienza, potrebbe avere un riferimento normativo preciso, una garanzia per i diritti e il futuro delle persone che dovranno usufruirne e dei loro familiari”.
L’odg impegna il Governo a “reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire il recepimento della Convenzione e il pieno ed effettivo esercizio dei diritti a tutt’oggi riconosciuti dal nostro ordinamento alle persone disabili e alle loro famiglie”.
Indice puntato contro le modalità di organizzazione previste, nel disegno di legge, per l’Osservatorio. “Oltre al suo sovradimensionamento (quaranta componenti) – si legge nell’odg – a suscitare forti perplessità sono le modalità di composizione dell’Osservatorio, nell’ambito del quale è dato ampio spazio alle burocrazie ministeriali a detrimento della visibilità e incisività delle istanze direttamente avanzate dalle organizzazioni delle persone disabili e di quelle impegnate nei settori della disabilità, cui è negata un’adeguata e qualificata rappresentanza”.
“Predisporre una legge nazionale a tutela dei diritti delle persone con disabilità è doveroso in un Paese civile, nel quale dovrebbe esserci una risposta certa per ogni disabilità – sottolinea De Luca – E invece questo non avviene. Penso all’autismo, ad esempio. Infatti per le persone con autismo non sono state previste, nell’ambito di una specifica norma, tutele, anche in termini di risorse da utilizzare, per garantire loro diritti e pari opportunità”.

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