Diritti dei detenuti, un premio speciale per l’architetto irpino Ines Nappa

0
23

Oggi alle 16 a Santa Maria Capua Vetere , presso il Dipartimento di Giurisprudenza della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, a Palazzo Melzi, si terrà la cerimonia di premiazione della migliore tesi di laurea in materia penitenziaria e di trattamento e salvaguardia dei diritti dei detenuti che verrà assegnato alla giovane architetto Ines Nappa.

Il premio Flores voluto dalla moglie Maria Teresa Masucci e i figli Edna e Leonardo, patrocinato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e del Provveditorato Regionale della Campania, è stato istituito alla memoria del dottor Domenico Claudio Flores, direttore dell’Ufficio detenuti e trattamento del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, scomparso prematuramente ad aprile 2018.

Alla manifestazione interverranno Lorenzo Chieffi, Direttore Dipartimento, Antonio Fullone, Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Samuele Ciambriello, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Maria Teresa Masucci Flores, dell’Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori Fondazione Giovanni Pascale e Mariano Menna, componente della Commissione di Valutazione delle Tesi presentate.Modererà Giorogia Bevilacqua, docente dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Il Premio, sarà consegnato alla neo architetto Ines Nappa per aver svolto una tesi in progettazione architettonica e tecnologia dell’architettura sulla struttura sanitaria di massima specializzazione presente all’interno del carcere Poggioreale di Napoli (relatore: prof. Marella Santangelo, correlatore: prof. Paola Ascione). Tale lavoro, già molto apprezzato dalla commissione di laurea della facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, nel 2018 ha contribuito ad arricchire la rivista scientifica Cirice con un interessante paper di ricerca.

Il premio è intitolato a Claudio Flores, che dal 1987 è stato educatore del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, quindi direttore dell’Area pedagogica del carcere di Poggioreale, e in seguito direttore dell’Ufficio Detenuti e trattamento del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. Profondo conoscitore del pianeta carcere, dei suoi meccanismi, e dell’impatto sulla vita dei detenuti, Flores, grazie alla sua sensibilità, ha favorito l’integrazione e la conoscenza della vita tra le sbarre e del personale a essa dedicata, sia nella città di Napoli che in tutta la Regione.

Articolo precedenteSi alza il sipario al Gesualdo: c’è Fiorella Mannoia
Articolo successivoSan Tommaso costretto ad emigrare: esplode la protesta del rione
Giornalista. Ottimo. Leva (calcistica) dell’86. Sono laureato in Scienze Politiche all’Ateneo di Salerno con tesi in Diritto Amministrativo Europeo e un Master di II livello in Economia e Gestione delle Imprese. Ma la mia è una vita dedicata allo sport, più precisamente al calcio. A raccontarlo ho cominciato sin da piccolo e con Irpinianews, il giornale online al quale mi sento più affine, sto diventando grande. Da due anni in forza alla redazione, prima come cronista di calcio minore e successivamente, anche come inviato, a seguire le vicende dell’Avellino Calcio. Il web è il mio mondo, mi piace catturare e offrire notizie in tempo reale. Ho lavorato presso l’ufficio stampa del Comune di Salerno, con l’agenzia di stampa Mediapress, ho preso confidenza con il mondo dei social network e della condivisione di informazioni.