Dignità sociale: la soddisfazione dell’assessore Rosa D’Amelio

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“Sono molto soddisfatta”. E’ stato questo il primo commento dell’Assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania, Rosa D’Amelio, che aveva proposto il disegno di legge. “Il testo approvato in aula – prosegue la D’Amelio – segna un momento molto importante per le nuove politiche sociali in Campania. Stabilisce infatti un sistema che assicura uguaglianza di opportunità a condizioni sociali e stati di bisogno, con riguardo alle pari opportunità di genere e la libertà di opzione tra le prestazioni erogabili. L’attenzione è concentrata sui vari livelli del bisogno con particolare riferimento ai soggetti in condizioni di povertà o con totale incapacità di provvedere alle proprie esigenze”. “Dopo tante sedute andate a vuoto – ha affermato l’Assessore D’Amelio – il Consiglio Regionale della Campania ha risposto in maniera positiva alle tante sollecitazioni che ho manifestato nel corso di queste settimane, proprio per fare in modo che si mantenessero le promesse fatte prima della pausa estiva. E’ nello stesso tempo anche una risposta positiva alle tante associazioni del Terzo Settore che hanno dimostrato tutta la loro insofferenza rispetto ai ritardi che si erano accumulati da quando la legge licenziata dalla Giunta Regionale e dalla Commissione si era arenata in Consiglio Regionale”. Infatti la legge era passata all’unanimità in Commissione nelle ultime settimane dello scorso anno e solo oggi ha ricevuto il via libera dall’Assemblea. “Con questa legge commenta l’Assessore D’Amelio – siamo di fronte ad un atto legislativo che vincola risorse a favore dei più deboli e grazie alla quale i servizi sociali sono riconosciuti come diritti a tutti gli effetti. E’ un provvedimento che segna un passaggio importante in quanto definisce, in un preciso quadro di responsabilità, compiti e obiettivi della Regione, delle Province e dei Comuni. Questo garantirà un sicuro impatto positivo sulle famiglie, proponendo interventi e servizi in rete e soprattutto integrati tra loro. La Regione Campania promuove un welfare dei diritti di cittadinanza effettivamente esigibili che non sia una forma risarcitoria di un’opportunità non fruita, non sia solo un servizio di compensazione della mancanza di lavoro, della disabilità, della povertà. Il welfare deve essere la protezione necessaria per le opportunità uguali per tutti, è sancito nella Costituzione repubblicana, è riaffermato come effettivo esercizio dei diritti nella Carta Sociale europea ed è ispirato idealmente alla Carta dei diritti fondamentali dell’uomo. In questo atto legislativo rilevante è anche il coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, della famiglia, delle persone inserite nelle formazioni sociali e delle organizzazioni del Terzo Settore nella programmazione, nella progettazione e nella realizzazione del Sistema Integrato di Interventi e Servizi Sociali, assicurando, nel contempo, la tutela del diritto dei cittadini alle prestazioni sociali attraverso l’introduzione dell’obbligo, per i soggetti erogatori e gestori dei servizi, di adottare e pubblicare la Carta dei Servizi Sociali, l’istituzione, presso ciascun ambito territoriale, dell’Ufficio di Tutela degli Utenti, l’istituzione della Consulta del Terzo Settore e dell’Albo dei soggetti abilitati a partecipare al sistema integrato di interventi e servizi. Inoltre, la Regione Campania intende esercitare una funzione di vigilanza e controllo sul sistema integrato dei servizi sociali e territoriali e sulla garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni, promuovendo un processo di valutazione partecipata di qualità. Il sistema di controllo non si eserciterà più attraverso la sospensione dell’erogazione delle risorse, ma attraverso una valutazione quali-quantitativa degli obiettivi raggiunti nei Piani sociali di Zona”. Un lavoro questo che conferma tutto l’impegno dell’Assessora Rosa D’Amelio che ha voluto questo provvedimento per introdurre elementi di grande innovazione e garanzia negli interventi a favore del sociale. Nello stesso tempo rappresenta una risposta concreta per migliorare la qualità della vita, con grande attenzione alle necessità della persona. I punti fondamentali indicati nel disegno di legge approvato oggi in Consiglio sono: 1) La promozione di un welfare dei diritti come forma sociale di garanzia della giustizia in democrazia; 2) Il potenziamento del ruolo dell’Ambito Territoriale che costituisce l’unità minima di riferimento per monitorare i bisogni, per programmare interventi e servizi, per verificare la qualità e il grado di soddisfazione dei cittadini utenti in modo integrato con il distretto sanitario e il territorio scolastico corrispondente; 3) La programmazione sociale triennale: strutturare pianificazione strategica, attività e fonti di finanziamento su una programmazione triennale produce una maggiore stabilizzazione del sistema dei servizi. 4) I livelli essenziali di assistenza sociale e Fondo sociale regionale; 5) Il sistema informativo sociale (Sis) e la mappa regionale dei bisogni sociali che sono un obiettivo strategico della programmazione triennale della Regione Campania; 6) La programmazione partecipata come condizione di salute e di qualità della vita; 7) La valutazione partecipata di qualità. La Regione Campania intende esercitare una funzione di vigilanza e controllo sul sistema integrato dei servizi sociali e territoriali e sulla garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni, promuovendo un processo di valutazione partecipata di qualità.

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