Difesa Grande – Determinanti i rilievi svolti dal commissariato

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Ariano Irpino con il fiato sospeso. Dopo l’annuncio che la procedura attivata dal commissariato di governo per la riapertura della discarica di Difesa Grande era stata sospesa giunge la notizia secondo la quale sarebbero in corso alcuni rilievi nel sito, finalizzati ad accertare la sussistenza delle condizioni di sicurezza per la salute pubblica e la tutela dell’ambiente. Si starebbe verificando la disponibilità della volumetria residua e la natura dei rifiuti conferiti durante la decennale attività della discarica. Stando ad alcune indiscrezioni, la scorsa settimana il personale dell’Asl Avellino uno di Ariano Irpino e dell’Arpac di Avellino avrebbero effettuato alcuni rilievi per fotografare lo stato di conservazione dell’invaso e prescrivere, nel caso ne sussistessero le condizioni, gli interventi da effettuare per rimettere in moto l’impianto nel pieno rispetto delle norme. Ovviamente sul risultato di quegli accertamenti c’è la massima riservatezza, ma è ipotizzabile che le condizioni riscontrate in discarica non siano state tali da escluderne la riapertura. La questione è delicata perché l’Asl Av1 aveva dichiarato il sito inquinato ed aveva chiesto la bonifica; inoltre, la Procura della Repubblica presso il tribunale di Ariano Irpino e soprattutto il compianto sostituto procuratore Daniela Tognon, avevano avviato una inchiesta giudiziaria. Il sopralluogo in corso a Difesa Grande potrebbe essere determinante per capire definitivamente se la discarica potrà essere tenuta fuori dal grave momento di emergenza, il più severo dal 1994 ad oggi. Analoga situazione a Villaricca, dove la popolazione è ugualmente in attesa del risultato delle analisi, mentre per l’impianto di Tre Ponti, nel beneventano, è giunta la conferma ufficiale: non riaprirà in nessun caso.

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