Di Salvo boccia l’intesa Pd-UDc: “Scelta sbagliata, solo di comodo”

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“La modifica dell’articolo 18 non produrrà alcuna nuova assunzione. Non esiste alcun rapporto tra i licenziamenti e le assunzioni. E’una leggenda metropolitana”. Così Titti di Salvo, dirigente nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, riassume le ragioni fondamentali della forte contrarietà del suo partito a quella che i vendoliani definiscono “una controriforma del lavoro”. Per Di Salvo tutti i nodi dello sviluppo vengono tralasciati nella bozza licenziata dall’esecutivo, e la legge, così come è, “produrrà solo maggiore lavoro precario in entrata e difficoltà sugli ammortizzatori sociali in uscita”. Per di Salvo, dunque, anche e soprattutto al Mezzogiorno, “ci vuole ben altro”. La dirigente nazionale pensa a “politiche industriali, investimenti per la tutela del territorio, un’azione capillare su ricerca, formazione, e nuove infrastrutture”. “Si potrebbe fare tassando dell’uno per cento i capitali scudati – spiega – costruendo una riforma fiscale e introducendo una patrimoniale. Risollevando il sud si risolleva l’Italia – ricorda -. Ma nella politica di questo governo non esiste nemmeno il titolo”.
Giunta in Irpinia per partecipare all’apposito confronto indetto insieme alla Cgil, rappresentata dal leader regionale Franco Tavella, la dirigente nazionale di Sel non ha risparmiato una stoccata al Pd per le alleanze strette in Irpinia, a partire da Atripalda, con l’Udc di De Mita. “Si tratta di una scelta sbagliata – ha commentato – perchè escludente. Un’alleanza, insomma, che manca di un’anima politica, solo di comodo, anche perchè Pd e Udc non condividono una medesima visione sui nodi della crescita dell’Irpinia. Noi invece pensiamo che si debba lavorare per includere. Altrove in Italia già esiste un cuore di centrosinistra”.
Osservazioni, ampliate dal segretario provinciale del partito, Giancarlo Giordano: “Seppure in modo parziale – ha evidenziato – questa tornata elettorale già ci suggerisce qualcosa. Abbiamo cercato di costruire liste di centrosinistra in tutti e 13 i comuni al voto ma ci siamo riusciti solo in uno perchè il Pd ha scelto un accordo alla propria destra. Ha scelto un nuovo abbraccio con Ciriaco De Mita, non senza un poco decoroso scambio di sindaci nei comuni più importanti. E’ un nuovo colpo al percorso per l’unità”.

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