Del Basso De Caro replica a De Mita: “Come lo straniero di Camus, parla senza capire cosa accade”

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Le parole del sindaco di Nusco Ciriaco De Mita all’assemblea regionale dell’UdC di ieri hanno lasciato il segno.

E in questa direzione, non tarda ad arrivare la replica del Sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro, chiamato in causa proprio dal leader di Nusco rispetto ai rapporti tra il Pd e la formazione centrista.

“E’ una vulgata beneventana – ha sottolineato ieri De Mita – perché un uomo di Benevento parla senza sapere ciò che dice. In provincia di Avellino c’è un rapporto difficile ma c’è un rapporto tra noi e il Pd. Nel Pd ci sono tante persone, ognuna delle quali ha un suo Pd. C’è chi ragionando trova una via d’uscita e chi non avendo la ragione commette stupidaggini”.

Del Basso De Caro ha replicato così: “Il Sindaco di Nusco, nonostante l’incedere degli anni, continua a stupire. Non parla, pontifica. Non esprime opinioni, distribuisce pagelle. In un’umanità che idealmente distingue tra chi capisce e chi non capisce, colloca sempre sé stesso nel primo emisfero e gli avversari nell’altro. Lo “straniero” – per dirla con Albert Camus – parla sempre senza sapere e senza capire ciò che accade in Irpinia. Anzi, ad avviso del Sindaco di Nusco, il PD (la cui inesistenza è stata più volte proclamata dal Sindaco in questione) si caratterizzerebbe tra chi «ragionando trova una via d’uscita» e chi «non avendo la ragione commette stupidaggini». Il pensiero del Sommo non si spinge ad esplicitare quali siano i requisiti della ragionevolezza e quali, al contrario, quelli della irragionevolezza ma il discrimine è di agevole interpretazione.

Senza indulgere in polemiche irrilevanti, osservo che la risposta più appropriata non debba venire dai singoli e meno che mai dallo “straniero” ma da una straordinaria comunità di donne e di uomini, chiamata Partito Democratico.

Alla vigilia della stagione congressuale è posto davanti alla responsabilità dei democratici il compito di avanzare proposte di governo dei territori con rinnovato spirito di servizio.

Lo faremo, in maniera non superficiale né generica, ma puntuale e rigorosa cercando di riannodare i fili di un rapporto, spesso logorato, con la nostra stessa comunità e più in generale con l’opinione pubblica che ha guardato a noi talvolta con fiducia ed assai più spesso con profonda delusione.

Lo faremo con entusiasmo, con dedizione, con passione.

Lo faremo da grande Partito, inclusivo e non divisivo, che sa discutere con tutti e chiama alla condivisione tutti.

Lo faremo con orgoglio identitario e con la lealtà degli uomini liberi. Sono convito che non sarà questo motivo di distinzione”, ha conclude Del Basso De Caro.