Decreto Bersani: “Una nuova stagione per la lotta al lavoro nero”

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Legge Bersani: uno strumento di contrasto al fenomeno del lavoro nero. Questa la definizione attribuita al nuovo provvedimento da parte delle organizzazioni sindacali di categoria. La Fillea Cgil di Avellino lo accoglie, infatti, con soddisfazione: “Il nuovo strumento legislativo – afferma il segretario provinciale, Antonio Famiglietti – interviene a colmare un gap più volte denunciato dal sindacato degli edili nell’ambito della lotta al lavoro nero ed irregolare e costituisce una nuova misura che consentirà di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro. Da tempo la Fillea ha denunciato lo stato di illegalità e di mancanza di norme volte a tutelare la salute dei lavoratori nei cantieri irpini. Solo pochi mesi fa la Fillea di Avellino ha sollecitato a più riprese una maggiore incisività degli organi di controllo, a partire dalla convocazione di competenza della Prefettura, dell’osservatorio sugli appalti pubblici. Adesso con le nuove misure, ed avendo superato anche la fase di inattività cui era stato costretto l’ispettorato del lavoro dalle misure del vecchio governo Berlusconi, non esistono più alibi per non aprire una nuova stagione di legalità e rispetto delle regole che coinvolga le realtà del settore edile in Irpinia. Anche il quadro di riferimento in discussione nell’ambito della nuova legge sugli appalti, con particolare alla questione dei massimi ribassi per gli appalti pubblici, costituisce un elemento legislativo certo per avviare nuovi e più incisivi controlli, volti a contrastare il lavoro nero. La responsabilità in solido dell’impresa appaltatrice, prevista dal pacchetto Bersani può rappresentare una novità importante, considerando che la Fillea ha più volte denunciato che dietro il gioco delle scatole cinesi dei sub appalti si nascondevano ampie sacche di irregolarità”. Il segretario della Fillea di Avellino ha evidenziato anche la necessità di rendere più incisiva l’azione degli organi preposti al controllo, compresi quelli istituzionali quali la Prefettura: “La fotografia della realtà irpina presenta molti aspetti oscuri. I numeri del lavoro nero ed irregolare e degli incidenti sui cantieri irpini parlano chiaro. Oggi, però, osservatorio, Prefettura, Ispettorato hanno strumenti legislativi entro i cui limiti agire per contrastare il sommerso, occorre intensificare l’azione ispettiva considerando anche il superamento delle difficoltà per gli ispettori di visitare i cantieri presenti in provincia di Avellino”. La Fillea contribuirà in maniera costruttiva, unitariamente alle altre associazioni di categoria, “… affinchè si possa limitare e contrastare l’illegalità nel settore dell’edilizia irpina, come già fatto nel corso degli ultimi anni, con un’azione costante di osservazione e denuncia e di confronto con gli organi ispettivi ed istituzionali. Occorre recuperare al più presto il tempo perduto a causa dell’inattività degli organi di controllo, determinata anche dalle restrizioni dovute ad alcuni provvedimenti del vecchio governo. Oggi, finalmente, anche grazie alla battaglie sindacali, ci si è dotati di un quadro di riferimento legislativo chiaro e preciso, entro il quale fare agire in maniera sinergica tutte le forze, le parti sociali e le strutture in grado di assicurare legalità e rispetto delle regole nel settore dell’edilizia. Occorre, in definitiva, dare nuovo slancio all’azione nell’ambito delle leggi, senza invocare inutili ed ulteriori riferimenti legislativi, attuando quelli che sono stati già disposti”.

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