Decapita il fratello dopo una lite: abitazione sotto sequestro per gli accertamenti

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Nel corso della notte appena trascorsa, i Carabinieri della Compagnia di Montesarchio (BN), a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di omicidio, Miarelli Benito 57enne di Pannarano, gravemente indiziato per l’omicidio del fratello Annibale di 68 anni, pensionato.

Nello specifico nella tarda serata di ieri 03 luglio i militari dell’Arma sannita sono stati allertati dalla chiamata dapprima di un abitante della via Piano di Pannarano che li informava della presenza del proprio vicino di casa con una testa umana tra le mani; a contattare i Carabinieri pochi istanti dopo è stato lo stesso Miarelli che, in stato di agitazione, richiedeva l’intervento dei militari poiché aveva da poco tolto la vita al proprio fratello convivente. La pattuglia dell’Arma giunta immediatamente sul luogo, ha trovato l’uomo nel cortile della propria abitazione con la testa del fratello tra le mani sotto shock per l’accaduto.

Il corpo della vittima è stato rinvenuto all’interno della camera da letto dell’abitazione con accanto un’ascia, verosimilmente utilizzata dal fratello per compiere l’efferato delitto. Sul posto si è avuta la presenza del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica e del medico legale che hanno supervisionato la fase dei rilievi tecnico-scientifici all’interno della casa, curati dal personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Benevento.

Il presunto autore è stato condotto presso gli uffici della Compagnia di Montesarchio dove, al termine delle formalità di rito e degli esami tossicologici per accertare l’eventuale assunzione di sostanze, veniva dichiarato in stato di arresto e condotto presso la casa circondariale di Benevento. La salma del fratello è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale San Pio di Benevento dove nei prossimi giorni, per come disposto dall’Autorità Giudiziaria, verrà eseguito l’esame autoptico.

Restano sotto sequestro l’abitazione teatro dell’evento e l’arma rinvenuta nel corso dei sopralluoghi, così come rimangono da chiarire i motivi che hanno spinto l’arrestato a compiere un gesto così drammatico.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura precautelare disposta in sede di indagini preliminari, soggetta a convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.