De Mita, Pomicino e quella voglia di Balena bianca

De Mita, Pomicino e quella voglia di Balena bianca

27 Ottobre 2019

Michele De Leo – E’ presto per dire se si tratti del revival di un passato glorioso oppure se possa essere il momento di avvio di una nuova stagione politica. Certo è che è bastato un appuntamento presso un hotel di Torre del Greco – al quale hanno partecipato tanti ex Dc come Ciriaco De Mita e Paolo Cirino Pomicino, ma anche ex parlamentari, consiglieri regionali e amministratori, tra i quali i sindaci di Torre del Greco e Terzigno, Giovanni Palomba e Francesco Ranieri – per far riemergere quel senso di appartenenza, quel sentimento democratico cristiano che in tanti non si è mai sopito. Ma – e il primo cittadino di Terzigno ne è una testimonianza diretta – quella voglia di Balena bianca accomuna tanti che la grande storia di Mamma Diccì l’hanno vissuta solo nei racconti o attraverso altri componenti delle proprie famiglia e comunità. Ranieri ammette che “mi definisco democratico cristiano” e con Palomba osserva con favore la possibilità di un’iniziativa che, seppure in modo completamente nuovo ed al passo con i tempi, possa provare a riscrivere una storia che – nel bene o nel male – è stata la storia del Paese per molti anni. E’ inevitabile che la possibilità di arrivare alla nascita di un nuovo grande movimento di centro abbia solide basi in Irpinia e che tra i padri fondatori e gli iscritti ci siano tanti cittadini della provincia di Avellino. De Mita sposa l’ipotesi di un nuovo soggetto politico che si differenzi dagli attuali schieramenti dopo che, per anni, ha giudicato l’idea anacronistica. In passato ci ha provato, senza grosse fortune, pure Gerardo Bianco, altro rappresentante dei sette irpini che hanno fatto grande la Diccì. Se Bianco – dall’alto del suo scranno di presidente emerito dell’associazione degli ex parlamentari – per ora resta a guardare, l’ex ministro Gianfranco Rotondi ha più volte espresso il suo placet per un percorso di centro. Ma sono numerosi gli amministratori – non solo tra i fedeli del leader di Nusco – che potrebbero guardare con favore ad un progetto simile. “In Campania – ha spiegato De Mita – c’è una pluralità di intelligenze che può dare vita a questo soggetto politico: è forte il desiderio di recuperare tale memoria storica”. E, mentre si guarda già al prossimo appuntamento elettorale con le elezioni regionali, si nota grande fermento, anche tra i giovani, verso questo nuovo progetto politico che potrebbe ridisegnare lo scenario politico regionale e nazionale. Del resto, De Mita lo aveva già fatto emergere nei giorni scorsi quando – tracciando un parallelo tra Matteo Renzi ed il suo omonimo Salvini – aveva detto dell’ex Premier che “ha un eloquio brillante ma senza senso”, bollando il leader della Lega come uno che “emette suoni ma non ha pensieri”. E, dunque, in un contesto in cui Matteo e Matteo rappresentano i massimi leader – avrà pensato il sindaco di Nusco – non solo c’è spazio, ma c’è grande bisogno e c’è una reale esigenza di un ritorno alla cultura, ai valori e agli ideali.