De Mita-De Luca: un duo per il dopo Mancino? Le riflessioni di Freda

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Avellino – Il dopo Mancino si appresta a prendere forma. In attesa del saluto ufficiale che la città capoluogo riserverà al neo vicepresidente del Csm, il fiorellino irpino sfoglia la margherita per individuare un successore ‘all’altezza’ del suo predecessore. Un compito non semplice, pare trapelare dai corridoi, se si considera la statura morale e la sapienza politica dell’ex senatore. Per i fedelissimi manciniani “un vuoto difficile da colmare”: “Ci sentiamo orfani del carisma, della saggezza e dell’intelligenza del senatore Mancino – spiega il consigliere comunale Pino Freda – sia sotto il profilo umano che strettamente politico. Abbiamo apprezzato in più occasioni le sue qualità di mediatore nel difficile compito di amministratore e leader politico”. Insomma, una successione che non può essere lasciata al caso. Anzi. Una successione che richiede la giusta, quanto attenta, analisi della situazione di governo e degli equilibri politici. Sul piatto ipotesi disparate. In cima alla lista un nome: Enzo De Luca. “Ritengo che sia l’erede naturale di Mancino – continua Freda –. La sua militanza nel partito e il rapporto diretto e profondo con la città rappresentano fattori importanti per la prosecuzione dell’attività politica ad Avellino”. Ma ci potrebbe essere di più: la discesa in campo di Ciriaco De Mita. Una eventualità che sembra raccogliere un unanime consenso. “E’ stato lo stesso De Mita a prospettare la concreta possibilità di un suo diretto coinvolgimento nel processo politico cittadino. Con la sua esperienza e con il suo blasone di ‘leader’ non può fare che bene, anche in vista di appuntamenti importanti come quello legato al partito Democratico per il quale – nonostante nel quadro nazionale sia ad un confronto ormai avanzato – in provincia si paventano ancora fuochi d’artificio. Senza contare che De Mita è un mediatore autorevole all’interno della coalizione di centrosinistra. Laddove le ‘velate’ intenzioni degli alleati rischiano di compromettere l’intesa, la presenza di una guida forte riuscirebbe ad impedire facili inversioni di marcia”. Il leader di Nusco dovrebbe ufficializzare la propria decisione il 2 settembre prossimo… “e ‘legittimare’ la posizione di De Luca nel contesto politico cittadino”. Insomma nessuna ‘spallata’ tra i due… “solo la comune intenzione di adoperarsi per il bene dell’Irpinia”. (di Marianna Morante)

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