Dal trattore al set. I segreti di Charlize Theron

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“Parlare davanti a una folla mi terrorizza, mi pietrifica. Alcune persone sono performer naturali, altri devono creare dei muri intorno a se stessi e fingere che al di là non esistanulla. Sono due metodi diversi per ottenere la stessa cosa. Io appartengo alla seconda categoria, quella dei cagasotto”. È una Charlize Theron sicura di sè, ma anche consapevole del propri limiti quella che si racconta a ‘Max’ ottobre. L’attrice, nelle sale con il fantascientifico ‘Prometheus’ è atterrata in versione hot sulla cover del mensile, dove si svela orgogliosamente Afrikaans, guidatrice di trattori in tenera età, single perenne al liceo con tanto di occhiali da nerd e di certo lontana dallo stereotipo di «bionda oca», tipica dello star business. 
  Il passato da bruttina: “Al liceo portavo degli occhiali spessi che mi facevano sembrare una secchiona. Non ho mai avuto un fidanzato, ero innamorata di un ragazzo che non mi ha mai notata”. E poi le avances del regista: “Un regista molto famoso mi invita a casa sua di sera, per propormi un ruolo nel suo film – svela l’attrice trentasettenne – arrivo e mi apre la porta in pigiama stile Hefner. Dopo poco, ho capito quello che stava succedendo, e non ho avuto alcun problema a mandarlo a quel paese, con un ‘Wrong girl, amigo. Fuck off!’ Le mie prime parole a Hollywood…”. Bionda sì, ma anche una vera dura: “Ho imparato a guidare il trattore che ero ancora bambina – racconta a Max – a casa mia non c’era mai tempo per essere tristi, mia madre mi ha sempre insegnato che potevo avere momenti di crisi, ma avrei dovuto superarli perchè stando male non avrei mai risolto niente”. 

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