Dal diesel all’ibrido, le preoccupazioni della Fiom per il futuro della ex Fma

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“Il motore alla spina, dal diesel all’ibrido”. L’ex numero uno della Fiom – oggi nella segreteria della Cgil – Maurizio Landini torna in Irpinia per partecipare all’iniziativa organizzata dai vertici dell’organizzazione di Avellino per avviare una discussione sul futuro dello stabilimento del Fiat Chrysler automobilies di Pratola Serra.

I rappresentanti dei lavoratori della Fiom Cgil di Avellino sono stati tra i primi – unitamente alla segreteria provinciale – a esternare qualche timore sulle prospettive della fabbrica in vista del progressivo abbandono delle vetture con motorizzazione a diesel. Nessun rischio nell’immediato per la fabbrica irpina specializzata nella produzione di propulsori ma le prospettive a lungo termine non fanno dormire sonni tranquilli.

L’iniziativa organizzata dall’organizzazione di via Padre Paolo Manna è in programma giovedì 15 febbraio, dalle 16, presso la sala consiliare del comune di Prata Principato Ultra. Le introduzioni, dopo il saluto dei primi cittadini di Prata, Bruno Petruzziello, e di Pratola Serra, Emanuele Aufiero, sono affidate al segretario provinciale della Fiom Cgil, Sergio Scarpa ed al rappresentante dei lavoratori, Giuseppe Morsa.

A seguire, gli interventi del segretario provinciale della Cgil, Franco Fiordellisi, del coordinatore della Fiom Cgil per il gruppo Fca, Michele De Palma, del presidente della Provincia, Domenico Gambacorta e del consigliere regionale, Francesco Todisco. Le conclusioni sono affidate a Maurizio Landini che torna per la prima volta in Irpinia dopo aver lasciato la carica di segretario generale della Fiom Cgil.

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