Da Palazzo Trevisani al palazzo del Frap’s: i buchi neri di Avellino hanno le ore contate

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Da Palazzo Trevisani al palazzo del Frap’s: i buchi neri di Avellino hanno le ore contate. Ovviamente è un modo di dire, perché invece di ore, molto probabilmente, saranno necessari ancora un po’ di mesi. Ma un dato è certo: si stanno avviando tutte le procedure necessarie affiché queste storture scompaiano al più presto dal capoluogo irpino, abituato ormai a conviverci da tanto, troppo tempo.

L’amministrazione Festa ci sta lavorando da tanto. Già a febbraio erano comiciate a circolare le priea notizie sul palazzo ubicato all’inizio del Corso, costruito dalla famiglia Trevisani di Montella sul finire dell’Ottocento. A febbraio, ma molto probabilmente anche prima, il Comune ha avviato l’iter per quella che è ormai una vera e propria “resa dei conti” che dovrà liberare la città dai buchi neri.

Questa mattina, il sindaco Festa ha messo piede all’interno dello storico ed imponente palazzo. Ovviamente il degrado è estremamente palpabile ma non poteva essere altrimenti, dopo 40 anni di abbandono.

“L’eliminazione dei buchi neri, quelle che chiamo le ferite de terremoto, rappresentava uno dei punti cardine della nostra campagna elettorale”, afferma il primo cittadino. “Abbiamo cominciato un’azione molto incisiva, negli anni precedenti abbiamo preparato un iter perché è chiaro che non si può imporre una linea senza aver prima preparato regolamenti e previsioni urbanistiche. Una volta che abbiamo concluso l’iter, siamo partiti da palazzo Trevisani. Siamo all’inizio di un percorso, da subito c’è la disponibilità di amministratore e proprietario, ad avviare la messa in sicurezza e di sostituire il pannello ubicato proprio lungo il corso”.

La buona notizia di oggi è corroborata da un’altra. “C’è il permesso a costruire anche per il palazzo dell’ex bar Frap’s. Si potrà abbattere e ricostruire. E stiamo per agire anche lungo via Francesco Tedesco. La città per 40 anni ha pagato a caro prezzo queste presenze anche dal punto di vista estetico. Ora basta e noi siamo l’amministrazione che ha affrontato, e sta affrontando, seriamente il problema”.