La situazione dell’ASP “Fabrizio Guarino” di Solofra è ormai critica e non più sostenibile. Da oltre tre anni l’Ente attraversa una grave fase di crisi gestionale ed economica, senza che sia stato definito alcun percorso concreto di rilancio.
A pagare le conseguenze sono le lavoratrici e i lavoratori, che hanno garantito la continuità dei servizi nonostante ritardi nei pagamenti, stipendi spesso rateizzati, carichi di lavoro crescenti e condizioni sempre più difficili. Nonostante le interlocuzioni istituzionali e il coinvolgimento della Regione Campania, non si registrano risposte concrete né una reale assunzione di responsabilità politica nella gestione della crisi. Anche i tavoli in Prefettura non hanno prodotto risultati risolutivi. In più occasioni la Regione non ha partecipato ai
confronti oppure ha delegato rappresentanze tecniche prive di un chiaro indirizzo politico e operativo, rendendo il confronto inefficace e senza esiti concreti, come da verbali degli incontri. La situazione è ulteriormente aggravata dalle dimissioni del Consiglio di Amministrazione e dalla totale assenza di un’interlocuzione istituzionale stabile.
Per questo motivo, le lavoratrici e i lavoratori proseguono con l’assemblea quotidiana e annunciano l’avvio di un presidio permanente davanti alla struttura, fino a quando non verranno adottati interventi concreti. Si chiede un intervento immediato e risolutivo della Regione Campania: non sono più accettabili rinvii o soluzioni temporanee.
La crisi dell’ASP “Fabrizio Guarino” è una questione pubblica che incide direttamente sulla tenuta del welfare territoriale e sulla tutela delle persone fragili.
La Segretaria Generale
Licia Morsa

