Crisi idrica, è piena emergenza nonostante le piogge: parte una petizione popolare

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Pasquale Manganiello –  In Irpinia, per i comuni serviti dall’Alto Calore Servizi, le percentuali di dispersione hanno raggiunto già nel 2012 punte del 65%. Le strutture e le reti sono talmente fragili che necessitano di essere sostituite con urgenza per evitare ulteriori sprechi d’acqua e di risorse economiche pubbliche, Nei paesi irpini si verifica che di 100 litri pompati (con i maggiori costi di energia elettrica), a causa delle quotidiane perdite delle condotte, soltanto 35 litri raggiungono il consumatore finale. Venti giorni fa, presso l’Autorità di Distretto dell’Appennino Meridionale a Caserta, è andato in scena l’incontro tra Puglia e Campania per dirimere la delicata questione della crisi idrica. La mediazione ottenuta presso l’Autorità di Distretto garantirebbe  la volontà di aggiungere 40 litri in più rispetto a quanto dato finora. Ma, al momento, la situazione pare ancora stagnare. Sono tanti i comuni irpini coinvolti da una crisi che non sembra per niente attutita dalle piogge cadute copiose nelle ultime settimane.

SOLOFRA – Permane la situazione emergenziale nel comune governato da Michele Vignola. E’ un consigliere di minoranza, Antonello D’Urso, a chiedere delle risposte direttamente all’assessore all’ambiente Maria Luisa Guacci, risposte che secondo il consigliere stentano ad arrivare: “L’amministrazione comunale si decida una volta per tutte a fornire delle risposte chiare rispetto a come intende fronteggiare l’emergenza tetracloroetilene e l’emergenza idrica che ne è derivata – scrive D’Urso – ormai la situazione sta diventando paradossale. Dal 2014, anno di inizio della crisi, i cittadini si sentono ripetere che va tutto bene e che l’emergenza ormai è alle spalle. E nonostante le rassicurazioni di Palazzo Orsini i rubinetti continuano a restare a secco per molte ore al giorno ed in aree sempre più ampie del territorio. In commissione abbiamo posto delle domande. Le stesse che come consiglieri comunali abbiamo posto al consiglio comunale. Aspettiamo risposte. L’assessore all’ambiente Maria Luisa Guacci liquida la cosa barcamenandosi tra ‘criticità ereditate’ e presunte incongruenze nell’operato dei consiglieri di minoranza in carica.”

FORINO – Non va meglio a Forino. A seguito della comunicazione della società Alto Calore, che dopo aver analizzato un campione del liquido proveniente dall’abitazione di un utente di via Casaldamato ha riscontrato un’evidente torbidità superiore alla norma, il comune irpino ha ordinato, fino a nuova disposizione, il divieto di utilizzo a scopo umano dell’acqua in tutto il territorio di competenza. Il Comune ha demandato all’Alto Calore di effettuare tutti gli adempimenti tecnici atti a rimuovere le cause che hanno determinato la non potabilità dell’acqua.

SERINO – Da mesi i cittadini vivono una situazione di emergenza assoluta. Già ad Ottobre lo stesso assessore al Turismo, Marcello Rocco, aveva scritto una lettera al sindaco Vito Pelosi per sollecitare interventi. Da allora, continuano le proteste dei residenti che lamentano, oltre alla mancanza di acqua, anche la mancanza di informazioni alla popolazione da parte di chi amministra. Tutto questo ha creato un clima di forte esasperazione.

Per queste ed altre  motivazioni le assemblee territoriali di Cittadinanzattiva ONLUS di Montefalcione-Avellino-Bassa Irpinia, Ariano Irpino e Benevento hanno promosso una petizione popolare di sensibilizzazione avente ad oggetto la richiesta di sostituzione delle reti idriche fatiscenti dell’Alto Calore Servizi  e con questo documento fanno appello a tutti i cittadini dei comuni serviti dall’Alto Calore Servizi.

Le firme saranno raccolte nei territori dei Comuni delle Province di Avellino e Benevento serviti dall’ Alto Calore Servizi fino all’11  gennaio 2018