Coronavirus, visiere protettive donate all’ospedale Moscati

0
112

L’incertezza sul proseguire dell’epidemia e sui risultati dei tanti studi scientifici in corso nel mondo non si arresta, seppure ci siano alcuni primi timidi segnali che lasciano ben sperare, e la solidarietà prosegue con la donazione di 1.000 mascherine protettive al Moscati di Avellino da parte della Condotta “Slow Food” di Avellino, del Club Lions Principato Ultra e dell’associazione dei donatori di sangue Frates di Pietradefusi.

Come tutte le aziende sanitarie italiane hanno ampiamente sperimentato, loro malgrado, gli approvvigionamenti di dispositivi di protezione individuali costituiscono un nodo critico. Benché lo Stato italiano si sia adoperato il più possibile fin dai primi istanti nella ricerca dei fornitori in ogni parte del mondo, la disponibilità dei milioni di pezzi necessari potrebbe ancora essere in divenire per mesi senza integrare con prodotti esteri; ma è nei momenti più bui che l’italiano mostra tutto il suo cuore.

Allo specialista di tecnologie di volo per droni avellinese, Giorgio Di Marzo Capozzi, è bastato venire a conoscenza del grido d’allarme del personale sanitario ospedaliero per mettere a disposizione le proprie conoscenze. Ha pensato di mettersi subito al lavoro con la strumentazione e i materiali reperibili il più velocemente possibile, oltre alla modesta quantità già a sua disposizione, per cogliere le opportunità offerte dal progetto open-source della Prusa Research per stampare in autonomia le visiere protettive per il viso.

Per fare chiarezza sull’argomento ci siamo rivolti agli esperti di stampa 3D di reviewbox.it, i quali ci spiegano che l’azienda nata in Repubblica Ceca permette di scaricare dal proprio sito il file del modello tridimensionale delle visiere protettive che vengono usate dal personale a contatto con malati. La stampante 3D permette la realizzazione di manufatti personalizzabili sfruttando le tre dimensioni spaziali, andando a formare l’oggetto progettato con la sovrapposizione di sottilissimi strati di materiale estrusibile. Questa tecnologia sta avendo grande diffusione anche fra gli hobbisti, poiché è possibile acquistare una stampante tridimensionale con meno di 200 euro.

Come riporta Giorgio Di Marzo Capozzi in un post sul suo profilo Facebook: “Aiutiamo chi ci aiuta con quello che possiamo a volte basta un piccolo sforzo!!!

I medici combattono in prima linea sacrificando le loro vite per salvarne altre, lontani dai propri cari sacrificando anima e corpo…. è il minimo che possiamo fare.

Grazie per quello che fate ogni giorno.

Un ringraziamento va a CostruzioneDroni che mi ha dato supporto e consentito l’acquisto del materiale pvc.”.

Avendo a disposizione una stampante di questo genere di medie dimensioni, elastici e poche altre componenti, grazie alla collaborazione dell’azienda torinese che ha contribuito ad ottenere in tempi rapidi il PVC necessario a realizzare il supporto per la testa e la parete trasparente a protezione della faccia, si è messo subito all’opera per arrivare alla donazione di 100 pezzi all’ospedale Moscati. Con poche ore per lo stampaggio di ciascuna maschera e tanta buona volontà, si è potuto contribuire alla sicurezza di chi passa il proprio tempo in prima linea al servizio di chi è più in difficoltà.