Contursi-Lioni-Grottaminarda: a rischio le falde acquifere

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Frigento – Falde acquifere a rischio lungo la Contursi-Lioni-Grottaminarda. L’allarme è stato lanciato da un comitato spontaneo nel corso di un incontro che si è svolto ieri sera a Frigento alla presenza di numerosi esponenti delle amministrazioni comunali di Frigento e Gesualdo. Le preoccupazioni esposte dal gruppo di cittadini riguardano il progetto della Contursi-Lioni-Grottaminarda. Il tracciato della strada a scorrimento veloce dovrebbe attraversare la cresta dello spartiacque tra la Valle dell’Ufita e quella del Fredane attraverso una galleria tra i comuni di Frigento e Gesualdo. Proprio la galleria è al centro dei dubbi dei residenti nelle aree interessate. Nei giorni scorsi si è proceduto anche ad una raccolta firme presentata agli amministratori locali con la quale si richiedevano spiegazioni in merito, ma soprattutto si esponevano forti perplessità. La parte rocciosa interessata dal progetto di galleria è ricca di falde acquifere che andrebbero irrimediabilmente compromesse. Sono già stati fatti dei sondaggi geologici in merito che concorderebbero con tale tesi, ma altri più approfonditi sono previsti. “Sono contento del metodo usato dai cittadini – dichiara il sindaco di Frigento Luigi Famiglietti – che si sono adoperati in raccolta firme e sensibilizzato l’amministrazione su un problema serio. Abbiamo già contattato il progettista e messo in campo varie richieste agli organi competenti. Contiamo di saperne di più e di sostenere gli interessi della comunità e la salvaguardia dell’ambiente”. Un’altra assemblea è prevista sabato 20 ottobre nel pomeriggio presso l’ex Cinema Belvedere per discutere della presenza di ripetitori per cellulari e della loro incidenza nella emissione di onde elettromagnetiche. Questa volta sono stati i residenti del centro storico a richiedere il confronto, ma soprattutto a far notare che alcune antenne emettono onde che vanno al di là del consentito per legge. “Ancora una volta i cittadini si rendono responsabili attivi del bene comune – aggiunge Luigi Famiglietti – e noi siamo al loro fianco. Abbiamo commissionato degli studi e faremo tutto ciò che ci è possibile per accertare eventuali illegalità”.

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