Controlli dei Nas negli ambulatori veterinari: blitz anche ad Avellino e Salerno

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Medici non vaccinati contro il Covid, strutture sporche o senza disinfettanti. Hanno trovato di tutto i Nas dei Carabinieri negli ambulatori veterinari.

A Salerno, ad esempio, è stata disposta la chiusura di 4 cliniche con servizio di pronto soccorso. In quelle cittadine, ma anche in una di Avellino sono state riscontrate “gravi carenze igienicosanitarie”.

Tra le varie non conformità è stata riscontrata la presenza di gabbie arrugginite, l’uso di un locale di servizio igienico improvvisato per effettuare lo sviluppo delle radiografie, pareti scrostate e prive di superfici lavabili e sanificabili, presenza diffusa di muffa e la mancanza di pulizia ordinaria e straordinaria.

Non meglio a Catania. Nella provincia della città etnea è stata sospesa l’attività, con contestuale blocco immediato della movimentazione in ingresso ed in uscita degli animali, di una struttura sanitaria. Era aperta malgrado la mancanza di nulla-osta veterinario. Nel medesimo contesto sono state sequestrate penale 34 confezioni di farmaci veterinari, prevalentemente antibiotici e vaccini, scaduti di validità e posti in promiscuità con le confezioni destinate ad animali d’affezione ricoverati e sottoposti ai trattamenti terapeutici. Il titolare è stato denunciato per tentata somministrazione di farmaci guasti ed esercizio abusivo della professione sanitaria in quanto sprovvisto di titoli professionali.

A Latina è stata sospesa l’attività di 2 ambulatori veterinari della provincia. Sono state accertate gravi carenze igieniche in tutti gli ambienti, riscontrando, in una delle strutture, anche la presenza di escrementi di roditori. Le chiusure delle attività perdureranno fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa.

Non meglio in provincia di Lecce. In questo caso sono stati denunciati due medici veterinari, direttori sanitari di due diverse cliniche veterinarie con “pronto soccorso”, ritenuti responsabili di truffa aggravata al Servizio Sanitario Nazionale. Nel corso dei controlli è stata accertata la detenzione di complessive 55 confezioni di farmaci per uso umano, verosimilmente prescritte a persone fisiche e oggetto di rimborso dal Servizio Sanitario Nazionale, poiché risultate prive di bollino farmaceutico.

A Pescara, dopo l’attività ispettiva del Nas in una clinica veterinaria – si spiega – è stato denunciato il direttore responsabile per aver custodito farmaci stupefacenti o psicotropi a uso veterinario scaduti di validità. Nell’ambito della medesima campagna di controllo, è stata sanzionata la direttrice sanitaria di un ambulatorio veterinario di Giulianova, in provincia di Teramo, per aver attivato un centro sanitario veterinario in assenza di autorizzazione e dei requisiti minimi richiesti.