Contro la Finanziaria, 30 pullman dall’Irpinia nella Capitale

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Roma – Pullman e autovetture da tutta Italia hanno fatto oggi della capitale romana il punto di ritrovo per gli esponenti del centrodestra, ma anche simpatizzanti e gente comune, che si sono riuniti in occasione della manifestazione organizzata da Forza Italia e dalla Casa delle libertà contro la finanziaria e più in generale la politica del governo Prodi.
Lunga anche la colonna delle cinque province della Campania: a mobilitarsi contro l’esecutivo dell’Unione e contro “una manovra economica che penalizza soprattutto il Mezzogiorno” circa ventimila campani, sistemati a bordo di quasi quattrocento mezzi, messi a disposizione dal coordinamento regionale azzurro.
“E’ stato uno sforzo organizzativo senza precedenti – avverte il deputato Nicola Cosentino, coordinatore regionale Fi in Campania – che, per settimane, ha visto coinvolte centinaia di persone, ad ogni livello di responsabilità”.
Una mobilitazione che Cosentino descrive dai toni entusiastici e che ha attraversato tutta la regione: dall’alto Casertano al Vallo di Diano, passando per l’Irpinia, il Sannio, la provincia di Napoli e la città capoluogo. A sfilare in piazza San Giovanni c’era anche l’Irpinia con Alleanza Nazionale e Forza Italia al completo.
“Una fila enorme di pullman, un affollamento tale che ha comportato un ritardo di circa due ore al corteo. Un entusiasmo notevolissimo”, sono state le prime impressioni romane del coordinatore provinciale degli Azzurri, Antonio De Mizio.
Che ricorda i numeri del partito irpino a Roma: 17 pullman ciascuno di circa 50 posti, per un totale medio di oltre 800 persone, a cui aggiungere altre presenze autonome che farebbero sfiorare alle rappresentanze provinciali di Forza Italia il migliaio.
Stessa soddisfazione per Alleanza Nazionale che è partita da Avellino con 13 mezzi pubblici: “Una partecipazione incredibile – ha dichiarato Modestino Iandoli -. Che questa provincia abbia dato questo risultato è davvero confortante”, conclude il presidente provinciale di An. Insomma una ‘marcia’ su Roma per ribadire: “La Finanziaria è contro il cittadino…. Tagliando i fondi alle Regioni e ai piccoli Comuni nessuno ha previsto l’aumento delle tasse locali. Come può trarre beneficio il cittadino se le imposte comunali aumentano anche del 100 per cento? Ad essere penalizzati saranno i piccoli e medi imprenditori. Gli agricoltori dovranno pagare più imposte dopo la revisione…”. E ancora: “Questa finanziaria non fa altro che aumentare il deficit di etica pubblica a cui la sinistra assiste quotidianamente”.

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