Contro le discariche regionali in Irpinia nasce l’idea della realizzazione di un Parco Regionale dell’Irpinia d’Oriente. “Non sappiamo più come dirlo – si legge nella nota – stiamo andando verso il disastro. Nn’apocalittica discarica in Irpinia si fa sempre più vicina nella sostanziale indifferenza. I cittadini non sanno cosa fare. A Napoli ancora non parte la raccolta differenziata, occorre porre in essere un’azione preventiva per far capire in tutti i modi che il progetto regionale va immediatamente cestinato. L’Irpinia, terra verde di incomparabile bellezza paesaggistica, non può essere lo sversatoio di Napoli. Non si può aspettare passivamente il disastro”. E la Comunita’ Provvisoria sta appunto lavorando alla realizzazione del Parco Regionale dell’Irpinia d’Oriente. I promotori si incontreranno domenica 4 maggio per coinvolgere la cittadinanza attraverso una escursione in terra irpina. Alle 10.30 appuntamento e visita guidata del Parco Archeologico di Conza della Campania. Alle 14.00 affaccio dalle balze di Pescopagano sull’Alta Valle dell’Ofanto fino al Formicoso Alle 16.00 tappa a Sant’Andrea di Conza (ex-fornace), presentazione della comunita’ provvisoria, informazione sulla mega discarica, presentazione della bozza del Parco Regionale dell’Irpinia d’Oriente. La bozza “provvisoria” della mappa dell’area è delimitata dal Parco Regionale dei Monti Picentini a sud e dal complesso del Vulture a est; a nord si trova la pianura della capitanata, a ovest il promontorio della Baronia. I confini del parco sono dati dalla statale 7 a sud, dall’arcata dell’Ofanto, a sud sud-est; dal confine provinciale e regionale verso la Puglia, a nord-est; dalle sorgenti dell’Ufita a nord; dalla direttrice Sferracavallo – Mefite – Goleto a ovest. Area baricentrica: il Formicoso con il Monte Toppo a 988 metri. L’area del Parco coincide con la propaggine geografica orientale della Campaniaun altopiano che si insinua tra Lucania e Puglia; un pianoro a 800 metri che dal Formicoso scende ad abbeverarsi all’Ofanto e all’Ufita. Due laghi artificiali all’interno dell’area, a Conza, sull’ Ofanto e sull’Osento la diga di Monteverde. Densità abitativa tra le più basse d’Italia. E’ l’area del viaggio elettorale di De Sanctis. E’ l’area amministrata dalla comunità montana Alta Irpinia. “Questa idea che sta man mano nascendo – spiegano – è il segno di una nuova democrazia; si sta mettendo in moto energia, in modo orizzontale, gratuitamente, volontariamente, intorno ad una speranza di salvezza per la terra irpina. Un domani forse, su questa stessa strada, si potranno intraprendere altre strade di salvezza … pratichiamo un sogno”.
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