Regione – “La Regione ha ritirato il finanziamento previsto e più volte annunciato per il Contratto d’Area del cratere. Ogni cosa è stata fatta per tagliare fuori l’Irpinia”. Duro il commento del capogruppo regionale Franco D’Ercole che puntualizza le ‘incongruenze’ in materia di Contratto d’Area. “Anche la somma messa a disposizione, un milione e trecentomila euro per la formazione è stata di fatto resa inaccessibile perché le condizioni poste dalla Regione erano troppo svantaggiose per le aziende: l’assunzione dell’ottanta per cento del personale che avrebbe frequentato i corsi. Un investimento troppo oneroso per qualsiasi impresa. Era richiesta inoltre una fideiussione che Asse non avrebbe potuto mai garantire. Tutte pretese strumentali, tant’è che dopo la revoca del finanziamento destinato al Contratto d’area è stato abbassato nel settore della formazione il tetto previsto per le assunzioni dall’ottanta al sessanta per cento. Inequivocabile la volontà di penalizzare la nostra provincia. Credo che sia necessaria una battaglia comune, che coinvolga tutti, a cominciare dai rappresentanti della maggioranza, e coinvolga soprattutto chi nei mesi scorsi, ha annunciato in più di un’occasione lo sblocco dei fondi”.
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