Contrada – Cartelle pazze: lettera aperta dei Ds al sindaco

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Contrada – Cartelle pazze, sanzioni per Tarsu e Ici: un invio “indiscriminato” registrato nel comune di Contrada e poco gradito a tutti i cittadini che, per “dimostrare la propria ‘correttezza’ hanno dovuto sacrificare una giornata di lavoro”. Così il segretario dei Ds locali Alfonso Bruno ha chiesto, attraverso una lettera aperta al sindaco Antonio Iannaccone, la sospensione delle sanzioni. “L’invio indiscriminato delle cosiddette cartelle pazze – è il testo della missiva – si è configurato come una punizione di massa. Cosa diversa è colpire gli evasori. Il comune ha gli strumenti per poter procedere ad accertamenti e valutazioni corrette e conformi delle somme che i singoli cittadini devono pagare sia per la Tarsu che per l’Ici. Se c’è la volontà si possono individuare i presunti evasori. Si ripete invece un’azione a tappeto che coinvolge tutto e tutti, con contestazioni e sanzioni generalizzate. I cittadini che hanno versato il dovuto devono comunque sacrificare una giornata di lavoro per dimostrare la loro correttezza. Chi ha commesso anche infrazioni parziali si vede contestata una sanzione relativa ad ogni anno di pagamento non conforme, con la beffa di dover pagare ripetute volte la stessa sanzione per una sola infrazione, ammesso che ci sia stata. Ci appelliamo al buon senso degli amministratori per porre rimedio ad una situazione di disagio e di penalizzazione di tutta la collettività. L’invio delle cartelle pazze è responsabilità diretta del Comune. La società coinvolta è solo autorizzata a riscuotere in nome e per conto dell’ente”. I Ds di Contrada ritengono dunque che sussistano tutte le condizioni per fare un passo indietro. “Sospendere con effetto immediato sanzioni, more ed interessi non è una concessione a chicchessia ma indice di ragionevolezza e buona amministrazione”.

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