Avellino – Comune: confronto sì, ma nessuna schiarita

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Avellino – Detto fatto: il confronto con la maggioranza c’è stato ma il chiarimento definitivo è lontano a venire. Lunedì alle ore 17.00 un nuovo aggiornamento per un conclave che si è rivelato solo interlocutorio. Nulla di più. Fin qui, dunque, nessuna novità. Se non che i partiti del centrosinistra si sono ritrovati ad un tavolo e hanno espresso le proprie opinioni. Tra l’altro le stesse. Riassetto della macchina amministrativa e se sarà necessario l’azzeramento. Su queste posizioni in primis i Ds. Nessun passo indietro da parte dell’Udeur rispetto alla richiesta di rimpasto ed in particolare della fuoriuscita dei tecnici e tantomeno nessun dietro front da parte dello Sdi con Mattia Trofa che nella casa comunale non ha mancato di fare la voce grossa nei confronti di ‘un livello politico nel quale non si ritrova’. Un battibecco nel corso del quale è stato rimarcato il concetto: ‘riunione viziata. In consiglio comunale rappresento io il partito’. Una sottolineatura che poi va al sodo: ‘fuori il vicesindaco Spina’ (frizioni che nascono da lontano e che ad oggi non hanno trovato soluzione e non la troveranno) altrimenti “passerò dall’altra parte dell’emiciclo” (all’opposizione, tanto per intenderci). Obiezioni che riusciamo a carpire dal buco della serratura. Appare propositivo l’intervento del sindaco Galasso che ha chiesto l’impegno della coalizione a ricucire gli strappi in nome dell’unità. E ha ribadito: no all’azzeramento, forse solo qualche limatura, se sarà necessario. Prima di tutto, sembra dire: il rilancio della macchina amministrativa con la riorganizzazione dell’apparato burocratico, l’equiparazione tra Lsu ed ex Cococo, risoluzione delle annose questioni: teatro Gesualdo, rifiuti, città della conoscenza; problematiche che attendono di voltare pagina. Interventi che si sono consumati nel faccia a faccia di ieri mattina a Piazza del Popolo tra segretari cittadini e capigruppo (Gerardo Adiglietti e Sergio Barbaro per i Ds, Pino De Lorenzo e Vincenzo Sbrescia per l’Udeur, Enza Ambrosone per la Margherita, Mattia Trofa e Costantino Severino per lo Sdi). Uno scambio di vedute che al di là delle buone intenzioni e qualche passo in avanti, è ancora lontano dalla schiarita definitiva. Per sgombrare le nuvole da Palazzo di Città bisognerà attendere tempi migliori. (di Teresa Lombardo)

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