Consorzio Bonifica Sarno, via al piano esuberi

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Un piano di esuberi “blindato” che consentirà il rientro dei lavoratori con assunzioni a tempo indeterminato in tre anni e permetterà di rilanciare l’azione del Consorzio di Bonifica Integrale del Comprensorio Sarno. E’ il progetto presentato dal presidente del Consorzio ing. Luigi Montoro a sindacati e lavoratori. Il Piano riguarderebbe 72 lavoratori (sui 173 totali del Consorzio) di cui 6 impiegati e 66 operai. Sei i pensionamenti previsti; per gli ulteriori 66 lavoratori la proposta prevede o la trasformazione del contratto attuale in part time o in contratto avventizio con la garanzia, tra tre anni, di una assunzione a tempo indeterminato. Questa proposta consentirà all’Ente di risparmiare circa 800mila euro all’anno, per un totale di 2,4 milioni di euro in tre anni.
Il Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno, nell’ultimo anno di gestione del nuovo management, ha anche proceduto alla revoca di tutti i servizi affidati a cooperative e ditte esterne con un notevole risparmio per l’Ente. L’unico servizio ancora esternalizzato è quello dell’invio dei “ruoli” ma anche questo nel 2013 sarà revocato e realizzato direttamente da risorse interne al Consorzio. Nel frattempo, grazie ad un piano industriale ben strutturato, saranno poste le basi per una crescita ed un rafforzamento economico dell’Ente attraverso l’ampliamento del perimetro del comprensorio, l’assegnazione di nuove vasche e l’attuazione di sempre nuovi e capillari servizi per i comuni e gli enti locali per la manutenzione del territorio. “Al Piano di esuberi non c’è alternativa – spiega il presidente Luigi Montoro – abbiamo ereditato una situazione economica e operativa disastrosa, con un numero elevatissimo di dipendenti, conti in disordine, un parco macchine inesistente, lavori esternalizzati per oltre l’80%. Abbiamo invertito la rotta, con nuovi progetti, una sinergia rafforzata con le amministrazioni comunali, una politica all’insegna del risparmio e della piena operatività. Il rilancio dell’Ente, passa, però, attraverso un piano di ridimensionato del personale che, in questa prima fase, durerà tre anni. Al termine dei tre anni, con il completamento del Piano industriale, potremo garantire il riassorbimento a tempo indeterminato di tutti e 66 i lavoratori che, nel frattempo, potranno scegliere di trasformare il contratto in part time o avventizi. Abbiamo chiesto un sacrificio ai lavoratori consapevoli che è necessario uno sforzo da parte di tutti per risanare le casse disastrate dell’Ente”.

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