Consiglio, Maggio presidente alla prima votazione. Dieci le schede bianche

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Renato Spiniello – Comincia con la convalida del sindaco e degli eletti, sotto la presidenza del consigliere anziano (il più votato) Ettore Iacovacci, il primo consiglio comunale dell’era Gianluca Festa. All’ordine del giorno, oltre alla comunicazione della giunta, la nomina della commissione elettorale e gli indirizzi generali di governo, l’elezione di presidente e del vicepresidente dell’aula.

Alla prima votazione, dopo una sospensione di circa 15 minuti, con 23 voti (presumibilmente 21 di maggioranza, tra cui anche il voto del sindaco, e 2 d’opposizione) è eletto Ugo Maggio, riferimento della lista “Davvero”. Ne bastavano 21 per ricoprire la carica.

Dieci le schede bianche, tutte provenienti dai banchi della minoranza, che esprime in questo modo il proprio dissenso. La decisione, infatti, non è ritenuta condivisa con la totalità dell’aula, in particolare dai consiglieri Luca Cipriano, Amalio Santoro, Dino Preziosi e Nicola Giordano, con quest’ultimo che chiede al primo cittadino di rivedere le proprie scelte per riappacificare una città disunita all’indomani del voto. Festa, tuttavia, come da prerogativa dell’aula, demanda ai consiglieri l’individuazione di colui che, per cinque anni, siederà alla sua sinistra per dirigere con imparzialità i lavori del consiglio.

Per il ruolo è stato indicato da Luigi Urciuoli anche l’ex alfiere del M5s Ferdinando Picariello, candidatura poi ritirata da quest’ultimo per mancanza di condivisione sulle scelte.

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