Consiglio infuocato, Foti: “Siamo un governo di minoranza”. Rinviato il voto sul bilancio

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Fabrizio Nigro – Decisamente “accesa” la seconda convocazione del Consiglio Comunale di Avellino per il voto sul bilancio consuntivo 2016 che, contestualmente, ha finalmente visto i chiarimenti del sindaco Paolo Foti in merito alle annunciate e mai depositate dimissioni che, la scorsa settimana, hanno gettato benzina sul fuoco di una già travagliata esperienza amministrativa.

“La desolante verità è che siamo costretti a svolgere l’azione amministrativa in un oggettivo governo di minoranza – questa l’amara osservazione di Foti, in aperto riferimento ad una maggioranza chiaramente “mutilata”.

“Ma per quanto ci riguarda – ha aggiunto il primo cittadino – porteremo a conclusione il nostro mandato con responsabilità, poggiando la nostra azione su quei consiglieri che da sempre ci hanno sostenuto, senza se e senza ma, e che numericamente hanno evidenziato in maniera chiara la loro posizione politica, con il voto al bilancio previsionale”.

Ventisei i presenti all’inizio della seduta, dopo lo stop in prima convocazione per la mancanza del numero legale dovuto ad una vera e propria “fuga” della maggioranza, con il capogruppo Giuseppe Giacobbe ed il consigliere Mario Cucciniello rei di un frettoloso abbandono dell’aula poco prima dell’appello nominale.

A precedere i chiarimenti di Paolo Foti rivolti alla città, la richiesta di delucidazioni di Giancarlo Giordano e Costantino Preziosi sul bando parcheggi (dopo la rinuncia della società vincitrice dell’appalto) e sulla vicenda del mancato rispetto procedurale per le nomine del Comitato di Gestione del Teatro Carlo Gesualdo.

Comitato la cui composizione è stata tuttavia confermata dal sindaco Foti, a margine del suo “mea culpa”, con la nomina di Antonio Caputo, Angelo Maietta e Rosalia Iandiorio.

Sul punto, contestazioni sono arrivate sia da parte dell’opposizione che da parte della maggioranza, con l’intervento della consigliera Barbara Matetich sulla mancata presa in considerazione del maestro Mario Cesa, come eventuale componente dell’organo.

A sollevare la vicenda relativa al bando parcheggi il consigliere di “La svolta inizia da te”, Dino Preziosi: “La gara d’appalto non ha avuto seguito e tutti i parcheggiatori della Coop B che sarebbero dovuti essere reintegrati nella società tramite il Piano di Zona resteranno senza risposte. Non vorrei che tutto questo diventasse merce di baratto elettorale, ed auspico che si proceda subito ad un nuovo bando, oppure che si affidino questi spazi ai vigilini dell’Acs”.

Letteralmente infuriato il consigliere di maggioranza Gianluca Festa, a seguito delle dichiarazioni del sindaco sulla volontà dei suoi a non staccare la spina dell’attuale esperienza amministrativa. Ipotesi apertamente sostenuta dallo stesso Festa, e dai colleghi di maggioranza Antonio Genovese,Massimiliano Miro e Nicola Poppa, chiaramente contrari al voto sul bilancio.

Nel merito, in maniera fin troppo concitata, Festa ha reclamato un intervento di risposta che il presidente Livio Petitto non ha concesso, vedendosi costretto ad allontanarlo momentaneamente dall’aula.

Ad ergersi in difesa del primo cittadino, dopo gli aspri interventi prodotti dall’ala destra dell’aula nei confronti di Foti, la consigliera di maggioranza Enza Ambrosone: “Parlare di capricci da moccioso rivolgendosi al sindaco non è assolutamente dignitoso. Siedo in Consiglio dal 1995 e non ho mai visto un tale livello di lacerazione interno alla maggioranza, come quello registrato nel corso di questa esperienza amministrativa. Se tutti fossero stati davvero responsabili, probabilmente non ci sarebbero stati umani e comprensibili cedimenti da parte del sindaco”.

Dopo le osservazioni sulle dichiarazioni del sindaco, la discussione si è spostata sulle pregiudiziali al rendiconto di Gestione 2016, presentate dal Consigliere Dino Preziosi.

La prima, relativa al valore contabile delle somme date per esigibili sul servizio tributi, bocciata con 14 voti contrari e 13 a favore, tra cui quelli dei consiglieri di maggioranza Festa, Genovese, Poppa e Miro. La seconda, anch’essa bocciata con 14 voti contrari, sulla corretta esecuzione dei versamenti Iva del Teatro Gesualdo, le cui coordinate fiscali sarebbero le medesime del Comune.

La terza, su un’irregolarità riscontrata dai revisori rispetto all’importo della cassa vincolata dell’ente.

Prima della votazione di quest’ultima, in cui la maggioranza avrebbe rischiato una défaillance numerica, l’assessore al bilancio Mariaelena Iaverone ha deciso di sospendere la seduta e di rinviare la discussione sul rendiconto, annunciando la necessità di chiarimenti sul punto.

Una mossa mal digerita dall’opposizione, che non ha esitato a parlare di ennesima figuraccia da parte dell’amministrazione Foti.

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