Consiglio comunale Montemiletto: la nota di “Liberamente”

Consiglio comunale Montemiletto: la nota di “Liberamente”

17 Luglio 2020

Dal gruppo consiliare Liberamente (Agostino Frongillo, Ermando Zoina, Giuseppina Meola, Simona Ciampi), riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“Il 15 luglio 2020 si è tenuto il Consiglio comunale.

Il gruppo Liberamente non ha partecipato alla seduta nella quale, tra interrogazioni al Sindaco e mozioni,  7 dei 10 punti all’ordine del giorno erano stati proposti da un consigliere di maggioranza, ritenendo quindi che ci fossero questioni politiche da affrontare esclusivamente all’interno del gruppo che fa riferimento al sindaco.

La nostra presenza sarebbe potuta essere letta, politicamente, come una non legittima intromissione nei rapporti di forza interni alla maggioranza consiliare finalizzata  a far concludere questa esperienza amministrativa. Tuttavia noi riteniamo che Montemiletto non possa, in questo particolare momento, con la definizione del dissesto e l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, con i progetti, frutto di finanziamenti provenienti dal passato, da completare, permettersi di ritardare i processi  a causa degli umori di un gruppo di consiglieri che si sono resi conto (meglio tardi che mai, aggiungiamo) che amministrare una comunità è cosa ben più complessa dei racconti fatti in campagna elettorale.

La nostra assenza, dunque, è stata un’assenza per senso di responsabilità nei confronti della Comunità.

Tornando ad analizzare i fatti accaduti in consiglio comunale, il consigliere con le sue 2 interrogazioni e 5 mozioni di fatto ha commissariato il Sindaco, fatto questo politicamente rilevante, opzionando le scelte dell’amministrazione per il futuro. Essa, infatti,  dovrà rendere conto ad una parte della maggioranza che può decretarne la fine in qualsiesi momento.

Il tutto assume i rilievi di una vera e propria resa dei conti interna se la leggiamo in combinato con la scelta di altri quattro consiglieri di maggioranza che, all’inizio della seduta, hanno dichiarato di costituire un gruppo consiliare a parte. Gli stessi, nella dichiarazioni rese, hanno anche sottolineato, a onor del vero, che condividono il programma della maggioranza ma che è necessario dare uno stimolo all’amministrazione.

Se questo è vero ci dovrebbero spiegare a noi e alla comunità come mai due dei quattro consiglieri del nuovo gruppo,  uno vicesindaco e l’altro assessore,  hanno avallato le scelte amministrative di questi 12 mesi condividendone metodo e coerenza con il programma amministrativo.

E’ questo quello che la gente si sta chiedendo ora e non le buone intenzioni che state raccontando in giro!

In conclusione abbiamo assistito semplicemente a una farsa dove si è voluto dare un segnale chiaro e inequivocabile che ci sono interessi e obbiettivi che non sempre sono in equilibrio tra loro. Esistono più anime in un gruppo che, evidentemente, non si è formato con una visione unitaria per il bene della Comunità ma che si è messo insieme solo per vincere le elezioni ma che, una volta incassato il risultato, è impreparato a gestire e incapace politicamente di dare risposte.

Ci preme fare una precisazioni: le discussioni all’interno del gruppo, sia esso politico che amministrativo, devono esserci, sono una ricchezza e aiutano a meglio affrontare la complessità. Il risultato però di questa discussione deve essere una sintesi che viene espressa dall’azione dell’amministrazione la cui unità è rappresentata dal Sindaco. 

Oggi ci ritroviamo invece con un gruppo che si è diviso in due e con due sindaci uno incaricato, eletto lo scorso anno, e l’altro mancato che di fatto, con quello che è accaduto in consiglio comunale, ha commissariato il primo.

Chi pagherà questa incertezza e queste divisioni saranno solo i cittadini, questa è la cosa più grave”.