L’Area Vasta passa l’esame dell’Aula: 18 voti favorevoli, Avellino è dentro la convenzione

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La convenzione Area Vasta fa il suo terzo giro in Consiglio Comunale; l’atto deliberato dalla Giunta Comunale, su proposta del proponente Assessore all’Urbanistica Ugo Tomasone passa l’esame dell’Aula con 18 voti favorevoli e 3 contrari. Il Comune di Avellino entra ufficialmente nella piattaforma strategica che aggrega 38 comuni e che risulta in pole position per un finanziamento da 103 milioni dalla Regione Campania.

La diretta del Consiglio Comunale:

Respinta in apertura, dopo lo svolgimento delle interrogazioni, la proposta di Giancarlo Giordano di trattare la convezione come primo ordine del giorno, i lavori procedono con il “Giudizio sull’operato del Sindaco e della Giunta comunale”, mozione proposta e quindi ritirata dal Consigliere Festa: “Richiesto di trattarla entro il 2 febbraio, ne parliamo solo oggi 27 marzo”, spiega il referente di “Davvero”.

Il Consiglio entra nel vivo con la relazione del Sindaco Paolo Foti: “Far parte dell’Area Vasta è la vera scommessa per la nostra città, i singoli comuni solo se uniti possono cogliere opportunità e finanziamenti stanziati dall’Europa. Alla città di Avellino è riconosciuto il compito di svolgere la funzione di coordinamento e di regia, quindi anche declassando l’Ente Provincia la città si fa onere del ruolo di guida.

E’ un progetto ambizioso che trova sbocco a Salerno, da un lato, e a Benevento, dall’altro. Siamo interessati anche allo sviluppo della linea ferroviaria Lioni-Rocchetta, per cui è stato stanziato un finanziamento da 1 milione di euro. L’Area Vasta rappresenta un punto di partenza, uno strumento che sarà in mano ai prossimi amministratori, al di là degli schieramenti politici. Dovessimo aggrapparci a vicende personali, condanneremo Avellino ad un futuro incerto”: chiosa il primo cittadino.

Presente in Aula anche una rappresentanza dei sindaci dei comuni facenti parte della convenzione.

“Stiamo votando una convenzione, non un piano strategico – dibatte la minoranza nella figura di Nadia Arace – Occorreva una discussione preventiva in merito agli obiettivi da raggiungere. Emergenza abitativa e inclusione dei richiedenti asilo, ad esempio, sono esclusi dalla programmazione. Siete riusciti, rincorrendo le varie maggioranze al vostro interno, ad approvare un atto che non avrà la forza necessaria”.

“Consiglio escluso dal dibattito – prosegue Domenico Palumbo – Non vorrei che il protocollo facesse la fine del tunnel. Il mio è un voto negativo”.

“Questa maggioranza non si tiene sulla leadership del sindaco o sulla forza del partito più rappresentativo in irpinia – tuona Giancarlo Giordano – si tiene sul trasformismo perché una parte di coloro che voterà quest’atto è passato dai banchi della minoranza a quelli della maggioranza. Da rumors mi pare di capire che si è aperta la contrattazione anche su un tema così importante, e lo dico agli altri sindaci presenti in Aula: sicuri di voler questo comune come capofila?”.

All’intervento della Ambrosone la minoranza lascia l’Assise: “Area Vasta strumento per reperire risorse, Avellino deve ritrovare il ruolo di capoluogo smarrito nel post terremoto. I sindaci qui presenti non sono a sostegno del sindaco Foti o di questa maggioranza, sono a sostegno di una messa insieme atta a superare l’attuale condizione. Area Vasta sia sinonimo di brand territoriali come Toscana o Salento. Non dovesse essere approvata la convenzione, Avellino perderebbe di credibilità, auspico pertanto compattezza sul tema”.

Si passa al voto per appello nominale: 

Favorevoli: Foti, Petitto, Russo, Nargi, Giacobbe, Cucciniello M., Grella, Tornatore, Percopo, Amodeo, Ambrosone, Montanile, Cucciniello, S. Melillo Medugno, D’Argenio, Poppa e Galluccio;

Contrari: Giordano, Arace e Di Iorio.