Confagricoltura, Ognissanti. De Michelis: “Comprate fiori italiani”

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“Con la ricorrenza del 2 novembre riparte il mercato dei fiori. Le imprese segnalano un discreto impulso nelle vendite, che con la pandemia avevano subito un brusco arresto dovuto all’azzeramento di cerimonie ed eventi”.

A dirlo è il presidente della Federazione Nazionale Florovivaismo di Confagricoltura, Luca De Michelis, sottolineando il significato di questa tradizione consolidata, in cui i fiori rappresentano il primo pensiero per ricordare le persone care che non ci sono più, ma anche per dare un tocco di colore nei mesi invernali che accompagnano al Natale.

“Il consiglio è quello di comprare fiori e piante italiani – dice De Michelis – non soltanto per far ripartire la nostra economia, ma soprattutto perché siamo leader per qualità e durata del prodotto rispetto agli altri Paesi”.

“In particolare, oltre ai fiori tipici del periodo, come i crisantemi – afferma – sono molto richiesti anche i ciclamini: la loro storia è ricca di aneddoti e leggende, e secondo gli antichi greci i luoghi in cui vengono piantati sarebbero immuni da eventi malefici o nefasti. Per questo motivo, oltre che per i loro colori vivaci, vengono scelti sempre più spesso per la ricorrenza di Ognissanti”.

“Con la ripresa degli eventi e delle cerimonie, il mercato, a piccoli passi, si sta riavviando, – aggiunge De Michelis – tuttavia siamo ancora distanti dai livelli pre pandemia e rimangono ancora molti problemi, in primis quello dell’approvvigionamento di materiali come torbe e vasi, che fatichiamo a trovare e sono sempre più costosi. Un altro problema è il forte aumento dei costi di produzione, soprattutto per quanto riguarda gas e gasolio per il riscaldamento delle serre e i macchinari di lavorazione”.