Concorsopoli per la penitenziaria: due irpini nel mirino

Concorsopoli per la penitenziaria: due irpini nel mirino

6 Agosto 2019

di Andrea Fantucchio – Concorsopoli, chiusa l’inchiesta per due irpini. Coinvolti nell’indagine sui concorsi per ottenere il reclutamento nel Corpo della Polizia Penitenziaria. Il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli, Giancarlo Novelli, ha chiuso le indagini proprio nei confronti dei due indagati nati in provincia di Avellino.

L’attenzione della guardia di finanza si Napoli si è concentrata sul concorso di reclutamento del 2016. Quattrocento i posti disponibili. Alcuni candidati avrebbero ottenuto le risposte in anticipo.

Ai due irpini, un 30enne di Avellino e un 27enne di Baiano, è contestata la truffa e la ricettazione in concorso perché avrebbero versato migliaia di euro per acquistare i questionari con le risposte esatte. Ottenute grazie al titolare di una scuola di formazione del napoletano.

Gli esami erano rivolti a trecento allievi del Corpo di Polizia Penitenziaria Maschile e 100 agenti di quello femminile.
Gli indagati, rappresentati dagli avvocati Alberico Villani e Silvio Sepe del foro di Avellino, hanno venti giorni per presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dai magistrati. Agli inquirenti decidere se chiedere il rinvio a giudizio.

Durante le indagini i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e il personale del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria (Nic) avevano dato esecuzione a tre misure di arresti domiciliari. I destinatari era contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno dello Stato e altri reati commessi in procedure di reclutamento.