Comune – Il bilancio della city manager: ‘Ora applichiamo le regole’

27 Dicembre 2005

Comune – In attesa del consuntivo politico che il primo cittadino Galasso illustrerà pubblicamente questo fine settimana, a pochi giorni dall’entrata in vigore ufficiale del 2006, questa mattina Palazzo di Città ha ospitato la conferenza di fine anno per ricostruire le linee guida amministrative, segnalare i cambiamenti avvenuti e informare sui progetti innovativi che presto coinvolgeranno la grande macchina di piazza del Popolo.

Un bilancio sulle dinamiche che hanno interessato il personale interno e i rapporti con la cittadinanza stilato direttamente dalla City manager Valeria Spagnuolo. L’alta dirigente del Formez parte subito con una nota di ottimismo, senza tralasciare il tema dei ‘ritardi’ burocratici e dei già tanto dibattuti ‘vincoli’ della Finanziaria di recente approvata, per i tetti di spesa. “Nonostante tutto, il Comune ha lavorato bene partendo da una situazione difficile lasciata in eredità da due anni di gestione amministrativa latitante, per il Commissariamento prima e l’insediamento della nuova Giunta poi”. E il resoconto del direttore generale del Comune di Avellino parte dalla voce ‘problemi’. Quelli legati alle caratteristiche del personale (circa 400 dipendenti a tempo indeterminato, età media 50 anni) ancora troppo vecchio, numericamente scarso, poco motivato, e dai modi ancora non ben strutturati come quelli con i quali sono stati aggregati gli incarichi dirigenziali. “E’ mancato – spiega la Spagnuolo – un piano di formazione organico anche per individuare le aree su cui lavorare. Dirigenti e funzionari hanno però svolto bene i propri compiti e offerto servizi di base con punte di miglioramento. Purtroppo, si sa, nel pubblico si cambia sempre a rilento”.
Avellino primo ad assegnare il reddito minimo, comune all’avanguardia nel cercare una riorganizzazione del sistema di informatizzazione per l’assegnazione degli alloggi popolari e per le circoscrizioni, pronto ad accogliere la sfida del prg da poco approvato, attento alla manutenzione delle proprie strade. Un Comune che intende introdurre nel proprio organico principi di produttività e meccanismi di incentivo. “Nel 2005 abbiamo lavorato per ristabilire le regole – continua – ora bisogna applicarle”. Ridefiniti i regolamenti per organizzazione dei servizi, assunzioni e progressioni interne, distinte le responsabilità amministrative da quelle politiche, approvata la nuova dotazione organica, che lascia presagire scenari di svecchiamento e nuove assunzioni, definito il piano degli obiettivi per i quadri, firmato il contratto decentrato per i dipendenti, si sta ora chiudendo una fase di verifica importante. In primis, quella che interessa gli alti profili dirigenziali, come le funzioni di responsabilità intermedia e i dipendenti che, dopo l’insediamento a settembre del nucleo di valutazione, sarà operativa entro i primi mesi del 2006. E poi c’è l’Urp, altro importante canale di comunicazione con l’esterno delle attività comunali. “A tale riguardo, stiamo lavorando per realizzare un sistema informativo efficiente che permetterà di creare una banca dati complessiva delle attività produttive relative alle diverse aree di intervento, avviando una rete di contabilità economica da integrare a quella esistente. Solo dopo questi interventi potrà nascere un efficiente Ufficio di relazione con il pubblico”.
Entro gennaio sarà pronto il piano di formazione del personale pluriennale per i prossimi tre anni. Infine, altra importante sfida nel rapporto con l’esterno, la redazione del piano strategico dell’area urbana, da realizzare su impulso della Regione -come previsto dall’Accordo di Programma siglato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze– utile ai fini della futura programmazione delle risorse europee. “Metteremo insieme – conclude la Spagnuolo –, dietro partecipazione attiva dei cittadini, tutti i progetti che si pensa di realizzare nell’area urbana del comune per i prossimi dieci anni, ai fini del suo sviluppo”.
Una strategia per la quale si stanno già individuando gli strumenti di un intervento, che diventerà piano, nel momento in cui a programmarlo saranno gli stessi cittadini, organizzati, magari, in gruppi di interesse. (Antonietta Miceli)


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