Commerciante ucciso a martellate, i giudici dicono no ad una perizia tris

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AVELLINO- I giudici della Corte di Assise di Avellino hanno rigettato la richiesta di perizia Collegiale bis su Omo Robert, il ventiseienne nigeriano autore nel luglio del 2022 del delitto di un commerciante cinese e del grave ferimento di un cliente del negozio di Alvanella. La richiesta di una nuova perizia era stata avanzata dalla difesa di parte civile, l’avvocato Ivo Ferrara, all’esito dell’esame del perito del Tribunale, la psichiatra e psicoterapeuta Enrichetta Fotino, che insieme alla docente di Psicoterapia e consulente in ambito giuridico Rosa Bruno, ha eseguito la perizis bis su Robert Omo. La relazione è stata depositata qualche giorno fa ed oggi è stata confermata nell’udienza che si è da poco chiusa davanti alla Corte di Assise di Avellino. La dottoressa Fotino, incalzata anche dai difensori delle parti civili, oltre all’avvocato Ivo Ferrara anche l’avvocato Simone Imparato, ha confermato pero’ le conclusioni rassegnate aillla Corte. In primis che al momento dell’azione omicida Omo non era capace di intendere e volere, che per la sua pericolosità sociale deve essere curato e poi trasferito in una Rems. La difesa del venticinquenne ha rinunciato a tutte le testimonianze e ha chiesto di acquisire le sit e gli atti a disposizione. La prossima udienza si svolgerà il 10 luglio, quando ci sarà anche il verdetto.

Il ventiseienne, difeso dal penalista Nicola D’Archi e’ imputato di omicidio aggravato da futili e abietti motivi, tentato omicidio con le stesse aggravanti e per il furto dei due martelli. La mattinata di ordinaria follia lungo Via Nazionale Alvanella nel luglio scorso era iniziata quando Omo, già reduce da un’aggressione ad un volontario della Caritas aveva raggiunto a piedi la località di Monteforte. E una volta all’interno del Beautiful City, il negozio gestito da anni dalla vittima Gao Yuancheng, prima aveva colpito il quarantenne bulgaro che si trovava vicino alla cassa e poi si era accanito contro entrambi mentre erano ancora a terra. Per Gao Yuancheng non c era stato nulla da fare, Krasimir invece dopo una lunga degenza al Moscati si è salvato dagli effetti della furia omicida del nigeriano. L’uomo era stato bloccato dai residenti della zona, due operai della Giordangomme e dai Carabinieri della Compagnia di Baiano. Una tristissima pagina per la scomparsa del commerciante, che aveva lasciato moglie e due figli, molto apprezzato nella cittadina dell’hinterland avellinese.