Collegamento Monteforte-Taurano, D’Ercole:”Un progetto della destra”

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Avellino – Non si può non apprendere con piacere la notizia dell’apertura del collegamento Monteforte – Taurano ma il capogruppo di An alla Regione Campania Francesco D’Ercole nota nel provvedimento “una certa mancanza di attenzione nei confronti di quella politica che individuò questa arteria come strategica per lo sviluppo della Provincia di Avellino e, in particolare, per rendere meno isolato il Vallo di Lauro”. La scelta di puntare sulla Monteforte – Taurano, infatti, va inevitabilmente ascritta a quel documento politico di programmazione che fu redatto dalla Giunta di centrodestra presieduto da Antonio Rastrelli, l’Intesa Istituzionale di Programma, alla redazione della quale delegò il sottoscritto fu espressamente delegato dal Presidente della Regione Campania.
In una visione del fare, intravedemmo come le linee di sviluppo non potevano che passare per una serie di opere infrastrutturali che facessero uscire dall’isolamento porzioni di provincia tradizionalmente emarginate e, per questo, facile preda della criminalità organizzata. E così, oltre alla Monteforte – Taurano, furono introdotti come connessioni strategiche la strada di collegamento tra l’area ASI di Pianodardine e San Martino Valle Caudina e quella tra l’area industriale di Ariano e la Variante Tre Torri. Era quella una visione davvero strategica tesa all’utilizzo dei fondi di programmazione non per finanziare opere inutili o corsi di formazione per veline, ma per rendere concrete le grandi potenzialità di sviluppo del territorio irpino.
Purtroppo i governi del centrosinistra succedutisi dal 1998 ad oggi hanno impiegato tempi biblici per concretizzare, e solo in parte, le grandi intuizioni del centrodestra campano. Anche sulla Monteforte – Taurano tante sono le responsabilità nei ritardi di realizzazione e, spesso, il sottoscritto è stato costretto a rimuovere una serie di ostacoli tecnico – burocratici al buon fine dell’apertura della strada. Questa attività, tra l’altro nota agli amministratori locali, non è evidentemente bastata affinché, con onestà intellettuale, fosse riconosciuto il lavoro del centrodestra, anche solo attraverso un invito all’inaugurazione della strada rivolto, oltre al PD, anche a chi, con le proprie intuizioni e le proprie attività istituzionali aveva avuto un ruolo nell’opera inauguranda.
A noi, basta rappresentare la nostra soddisfazione per la realizzazione, pur se in ritardo, di un’opera pensata e fortemente voluta dal governo regionale della Destra”.

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