Colica addominale dopo aver mangiato pane con tracce di carta stagnola: a processo un panettiere

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AVELLINO- Aveva rimediato una colica addominale e tre giorni di prognosi a causa della presenza all’interno del pane di segale, acquistato in un supermercato di Avellino, di tracce di carta stagnola. Dopo la denuncia di una donna avellinese, rappresentata dall’avvocato Mario Di Salvia, presentata nel luglio del 2024 ai Carabinieri del Nas di Salerno e le indagini, arriva il processo per il panettiere della provincia di Avellino che avrebbe confezionato il pane di segale con la presenza del corpo estraneo, un sessantenne difeso dall’avvocato Francesco Pecchia. La Procura di Avellino ha firmato nei suoi confronti un decreto di citazione diretta a giudizio davanti al giudice monocratico per il prossimo 17 giugno. Il sessantenne è accusato di produzione, vendita o detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, alterati, nocivi o contaminati e delle lesioni, la colica addominale con una prognosi di tre giorni che sarebbe stata provocata proprio dell’ingestione del pane con tracce di carta stagnola e alluminio.