C.M.Ufita-Rilancio della montagna, Solimine: “Più lavoro e sviluppo”

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C.M. Ufita – La centralità della montagna e l’opportunità di procedere al suo rilancio sono stati i temi affrontati nel corso del convegno nazionale organizzato dall’Uncem nazionale a Domodossola. Lo scorso 8 novembre politici e rappresentanti istituzionali si sono confrontati presso la sala convegni della Comunità Montana Valle Ossola per parlare di forestazione in rapporto al protocollo di Kyoto. Tra i relatori, Giuseppe Antonio Solimine, presidente della Comunità Montana dell’Ufita, il quale ha illustrato gli impegni assunti e realizzati dall’Ente montano e dalla Regione Campania per la stabilizzazione dei forestali e per le attività a tutela dell’ambiente. Utilizzando gli strumenti idonei è stato possibile perfezionare il progetto “e-territory” , che ha ridotto dell’80 per cento il rischio incendio boschivo, e recuperare le aree private messe a disposizione dai cittadini. Solimine ha ricordato che è stato chiesto di inserire gli enti montani nello statuto regionale, proprio a testimonianza della progressiva importanza che la montagna assume nel processo di sviluppo economico e sociale del paese. La giornata di studi è stata caratterizzata da una quindicina di interventi, attraverso i quali è stato confermato l’impegno per dare alla popolazione di montagna la dignità che merita. Insomma, l’Italia è ricca di boschi, ma questi sono poveri perché non hanno ricevuto le opportune attenzioni e rispetto alle quali occorre invertire la rotta. Rilanciare la montagna significa offrire nuove occasioni di lavoro e di crescita economica di una parte considerevole del paese, ritenuta il parente debole. Affrontate anche le problematiche ambientali. Gli interventi sono stati coordinati da Enrico Borghi e Andrea Cirillo, rispettivamente presidente e vice nazionali dell’Uncem.

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