Club “Adriano Lombardi” Montella, Visconti: “Rastelli da serie A”

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Da “Il Biancoverde” n. 12 dell’8/11/2013

Due colori, il bianco ed il verde, per una sola passione: l’Avellino Calcio. Il Club “Adriano Lombardi” di Montella nasce nell’ottobre del 2005 ed è il secondo in Italia ad essere dedicato al nostro capitano coraggioso, dopo quello di Cambiano. Nasce come un punto di ritrovo per tutti i supporters biancoverdi ed ha una sede fissa a Montella, in via Fondana. “Il club è nato nel 2005, dopo la finale play off promozione con il Napoli – dichiara il Presidente Pasquale Visconti -.
Abbiamo una sede abbastanza ampia dove spesso ci riuniamo, soprattutto ora che le cose per l’Avellino vanno bene. Bigliardino, televisore e soprattutto ricordi. Memorie emozionanti, che solo il lupo sa regalarti. Quaranta anni fa circa – racconta – giocavo a basket, nell’attuale Scandone Avellino ma seguivo il calcio, amavo la squadra della mia città, della mia provincia. A sette anni ho assistito alla mia prima ufficiale, e i lupi giocavano a Piazza D’Armi. Era il 1958. E’ per questo che oggi, ho avverato un piccolo sogno: avere un locale di ritrovo ove condividere una congenita passione. Quella per l’Avellino calcio. Il nostro non è un club di fanatici o esaltati ma di tifosi sì pazzi per i colori biancoverdi, ma corretti, seriosi, composti. Vantiamo circa 90 tesserati e tra i soci figurano parecchie persone adulte e qualche donna. Mia moglie compresa”.
Appassionato ma anche intenditore. Visconti è un veterano e non poco percettivo: “Seguo il calcio da cinquant’anni e quando il presidente Taccone è venuto a Montella in occasione del suo Tour per l’Irpinia, gli ho espresso chiaramente le considerazioni che avevo sulla squadra allestita dal Direttore Sportivo Enzo De Vito, in sinergia con il tecnico Rastelli. L’Avellino ci avrebbe sorpreso, andando oltre le aspettative. La squadra avrebbe rappresentato un mix perfetto di giovani ed ‘anziani’ ed avrebbe battagliato insidiosamente nel campionato di Serie B. Ed in effetti, la mia teoria si sta verificando. I lupi – continua il presidente del Circolo – sono fortissimi in difesa e nelle ripartenze in contropiede. Un eventuale calo fisico, in futuro, potrebbe anche starci ma non credo che l’Avellino possa andare in crisi. Rastelli è un grande allenatore e saprà ben dosare e misurare le forze dei suoi, gara dopo gara”.
Ed è proprio sul tecnico biancoverde che Visconti spende parole di elogio ed approvazione: “Il mister arriverà in Serie A, ne sono certo. Con o senza l’Avellino ha un futuro roseo davanti a sè. E’ una persona pragmatica, concreta e che sa portare avanti lo spogliatoio in maniera impeccabile. Non fa distinzioni nel gruppo e conosce bene la piazza avellinese, essendo stato, in passato, protagonista anche da calciatore.
L’Avellino, a mio avviso, ha due armi vincenti fondamentali: la determinazione ed il gruppo. In ogni gara la squadra impiega gambe e cuore senza esitare. Non esistono ‘prime donne’ e i giocatori si adeguano benissimo l’uno con l’altro. Non si vedono ‘musi lunghi’ e tutti remano verso la stessa direzione. Anche chi gioca poco o nulla, esulta se l’Avellino vince” –precisa -. Alla domanda dove arriverà questo Avellino, il simpatico Pasquale risponde: “Premesso che molte squadre del campionato cadetto recupereranno nel girone di ritorno ed esprimeranno i loro reali valori, credo che i lupi rimarranno nel lato sinistro della classifica. Fino alla fine del torneo. Rimaniamo, pertanto, con i piedi per terra e cerchiamo di raggiungere quanto prima i famosi cinquanta punti utili all’obiettivo salvezza. Se dovesse arrivare qualche punticino in più – conclude – ben venga. Proveremo a sfruttarlo nel migliore dei modi”.

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