Clan Sangermano, Nappi ottiene i domiciliari dopo la condanna

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NAPOLI- Arresti domiciliari fuori dalla provincia di residenza ed in particolare lontano dal territorio di influenza del clan di cui sarebbe partecipe (a cavallo tra la provincia di Napoli e Avellino) per Paolo Nappi, condannato in primo grado ad otto anni e otto mesi di reclusione per la partecipazione al clan guidato da Agostino Sangermano, di cui sarebbe stato il braccio destro e per un episodio di usura. Dopo la richiesta della difesa, i penalisti Raffaele Bizzarro e Marco Massimiliano Maffei, e’ stata accolta l’attenuazione della misura, con il parere contrario della Dda di Napoli. Cosi per Nappi si sono aperte le porte del carcere di Melfi, dove era detenuto, per raggiungere la provincia di Caserta dove sarà sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.