CislFP: “Chiusura Prefetture. Riforme penalizzano l’Irpinia”

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindacato Cisl FP.

“La Cisl è un sindacato riformatore che non ha paura dei cambiamenti, ma anzi vuole partecipare attivamente ai processi di trasformazione del lavoro pubblico. Se il Governo Renzi ha seriamente intenzione di riformare il pubblico impiego, noi saremo della partita, pronti a confrontarci con le nostre idee e a dare il nostro contributo propositivo. Le grandi riforme hanno bisogno del massimo consenso sociale per essere davvero efficaci, altrimenti si rischia l’ennesimo flop. La priorità è riorganizzare la pubblica amministrazione ma gli annunci del governo sulle misure da adottare non ci convincono ed a pagare saranno le realtà interne come la provincia di Avellino. La paventata chiusura delle Prefetture ci allarma e non poco. Se da una parte si sostiene che il provvedimento deve portare una economia di spesa dall’altro non si fa menzione sul futuro dei lavoratori e sul presidio che lo Stato andrebbe a perdere sui territori, con grave nocumento per la sicurezza ed in contrasto con la riforma in atto del titolo V della Costituzione. Da tempo sosteniamo che con le logiche da taglio lineare non si affrontano i nodi veri della cattiva burocrazia: troppe norme, procedure farraginose, cattiva organizzazione del lavoro. Tutti i lavoratori pubblici, diminuiti di circa il 30% a causa del blocco del turn over e con retribuzioni ferme al 2009 si assumono quotidianamente l’onere della garanzia di fondamentali servizi pubblici. Serve una riforma che tenga insieme la riorganizzazione dei servizi con politiche per il personale coerenti e non vessatorie. Il punto è sgombrare il campo dalle inefficienze, dagli sprechi, dalle consulenze inutili, dagli organici sbilanciati e dal labirinto di leggi complicate e procedimenti ottocenteschi. Il Paese chiede servizi pubblici veloci, innovativi, di qualità, bisogna quindi tagliare le norme, non gli stipendi a prescindere o inneggiare alla mobilità forzata dei dipendenti. Abbiamo chiesto un incontro al Ministro Alfano il quale si è prontamente dichiarato disponibile a condividere con le OO.SS. le proposte da portare il 13 giugno al tavolo del Consiglio dei Ministri. Speriamo che da un Governo che si dice innovatore non dobbiamo aspettarci solo cesoie e furore populista”.

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