Il segretario generale della CISL Irpinia Sannio, Fernando Vecchione, illustra i contenuti e gli obiettivi della proposta promossa dalla CISL Campania insieme alla FNP CISL, chiarendo fin da subito che si tratta di un’iniziativa che coinvolge non solo i pensionati ma l’intero mondo del lavoro.
“La nostra proposta – spiega Vecchione – punta a modificare lo statuto della Regione Campania per intervenire sull’addizionale IRPEF regionale, non sull’IRPEF nazionale nel suo complesso. È un passaggio fondamentale, perché le Regioni possono agire solo su una parte dell’imposta e quindi l’impatto reale dipenderà anche dalla capacità di individuare le coperture necessarie.”
Nel dettaglio, le richieste avanzate sono particolarmente incisive: esenzione totale fino a 15.000 euro, riduzione del 50% tra 15.000 e 28.000 euro e riduzione del 20% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. “Si tratta di misure – continua Vecchione – che alleggerirebbero concretamente il carico fiscale su lavoratori e pensionati, oggi fortemente penalizzati da un’addizionale regionale più alta rispetto ad altre realtà del Paese.”
Il segretario sottolinea anche il contesto attuale: “La Campania è uscita dal commissariamento della sanità, ed è giusto che ora si dia una risposta concreta ai cittadini che pagano di più ma spesso ricevono meno servizi. Questa è una battaglia di equità fiscale e sociale.”
Sul piano operativo, la campagna è già partita con una raccolta firme capillare: nelle sedi sindacali, nei luoghi di lavoro grazie al coinvolgimento di RSU e RSA, e attraverso strumenti digitali come il QR code diffuso anche sui social. “Vogliamo favorire la massima partecipazione – aggiunge Vecchione – perché questa è una battaglia che riguarda tutti.”
Accanto a lui interviene anche Raffaele Tangredi, che evidenzia come l’iniziativa rappresenti “una risposta concreta alle difficoltà quotidiane di lavoratori e pensionati, con l’obiettivo di ridurre il peso dell’addizionale IRPEF e ristabilire maggiore equità per i cittadini campani.”
A rafforzare il messaggio anche il contributo della FNP CISL Irpinia Sannio, il cui segretario generale sottolinea: “Questa mobilitazione nasce dall’ascolto diretto dei pensionati, tra i più colpiti dall’attuale pressione fiscale. Ridurre l’IRPEF significa restituire potere d’acquisto a chi vive di redditi fissi e affronta ogni giorno l’aumento del costo della vita.”
Infine, la linea resta chiara: la raccolta firme è solo il primo passo. “Non ci fermeremo – conclude Vecchione –. Dopo questa fase porteremo avanti ulteriori iniziative a livello regionale. Una petizione da sola non cambia le leggi, ma serve un confronto istituzionale serio. L’obiettivo è chiaro: ottenere risultati concreti per cittadini e lavoratori.”

