Cisl Fp: “Situazione insostenibile al Comune di Avellino”

14 Ottobre 2013

Trasparenza, risparmio, riorganizzazione, contratti decentrati, performance, costi delle partecipate, polizia municipale, macro e microstruttura, dotazioni organiche, costi per esternalizzazioni e consulenze, precariato ed altro sono queste le tante questioni che attendono risposta e che come CISL FP abbiamo rappresentato alla nuova amministrazione appena insediata. Purtroppo registriamo che su tutte le problematiche aperte ad oggi nessun confronto si è avviato con ricadute negative sulla gestione- organizzazione dei servizi al cittadino. L’assenza di sensibilità sui temi che investono la tutela dei livelli occupazionali è chiara. L’amministrazione procede unilateralmente sia su questioni che necessitano di una formale contrattazione sindacale sia su argomenti che dovrebbero coinvolgere i delegati e i lavoratori direttamente interessati. I risultati? Le solite logiche di gestione del personale (strutture organizzative ed obiettivi “adattati” ai dirigenti e non ai cittadini) demotivazioni e scetticismo tra il personale, servizi alla cittadinanza in abbandono. Ci chiediamo, con preoccupazione, quali risultati si attende l’amministrazione perseguendo un simile atteggiamento. Serve una scossa, una forte presa di responsabilità su tutte le problematiche che investono il personale così come lo fanno i lavoratori che ogni giorno, anche in condizioni disagiate, responsabilmente garantiscono il funzionamento degli uffici e dei servizi da erogare alla cittadinanza. Come Organizzazione Sindacale vogliamo capire, al fine di offrire un valido contributo, in che modo il Comune intenda costruire la sua macchina organizzativa – riferisce il Segretario Provinciale CISL FP IrpiniaSannio Antonio Santacroce. I dirigenti che sono a capo delle strutture devono conoscere gli obiettivi da conseguire, il budget di spesa ed il personale a disposizione. Dobbiamo conoscere quali sono i risultati che i dipendenti devono perseguire per l’erogazione della produttività. E’ necessario e non più procrastinabile confrontarsi sulla rideterminazione della dotazione organica che tenga conto dei percorsi che valorizzano le professionalità esistenti e del precariato presente nell’Ente. Discutere della macro e micro struttura. Rivisitare le posizioni organizzative ed individuare le categorie B e C a cui attribuire indennità per particolari compiti. Definire i regolamenti interni. Conoscere i costi delle partecipate che per norma contribuiscono a definire le spese del personale ed i costi per la esternalizzazione dei servizi e prestazioni. Confrontarsi sulla programmazione per il risparmio di risorse da investire in servizi per i cittadini e per la produttività da erogare ai dipendenti così come previsto dall’art. 16 del D.L.vo 98 (Piano di razionalizzazione) – continua Santacroce. In questa confusione generale che il pubblico impiego sta vivendo la trasparenza dell’azione amministrativa ed il riconoscimento della professionalità sembrano non interessare né la parte politica né la dirigenza del comune di Avellino. Basta invocare la norma solo quando si parla di dipendenti. La politica e la dirigenza devono per primi dare segnali di cambiamento in linea con una logica di austerità e di controllo sulla spesa, cardine imprescindibile per risanare le casse comunali. La politica, chiamata a dare un più concreto segnale di risposta ai problemi dell’Ente e della cittadinanza, dovrebbe cogliere l’occasione per confrontarsi proponendo soluzioni e non procrastinando i tempi e sfuggendo alle responsabilità che il ruolo le attribuisce. Il nostro intento è quello di dare un serio contributo e creare quelle condizioni che riconvertono in premialità per i lavoratori e servizi per i cittadini le poche risorse ancora disponibili dell’Ente. La CISL FP IrpiniaSannio avvia quindi tutte le procedure per la proclamazione dello stato di agitazione ivi compresa la richiesta del Tavolo di Conciliazione in Prefettura. Per le questioni di natura contabile e relazioni sindacali si darà mandato, in assenza di incontro, con la Magistratura Contabile – conclude il Segretario generale CISL FP IrpiniaSannio Doriana Buonavita.


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