Cisl Avellino, il documento conclusivo sullo stato in Irpinia

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Il Comitato Esecutivo della CISL Irpina riunitosi nel pomeriggio di oggi, 20 Gennaio 2011, presso il salone della sede territoriale della Cisl di Avellino, approva la relazione del Segretario Generale Mario Melchionna, con i contributi del dibattito che ne è seguito. Tra i vari temi affrontati : la situazione politico-sindacale, la delicata questione della gestione dei Rifiuti e delle Acque, il nuovo progetto e le relative modifiche al Piano Ospedaliero Regionale, le aziende in crisi su tutto territorio il provinciale, la situazione del trasporto pubblico in Campania e in Irpina, le nuove procedure di sgombero e la ridefinizione dell’assegnazione degli alloggi, le difficoltà incontrate dagli operatori dei Piani di Zona, i tagli ai fondi in favore degli Enti Montani, la sottoscrizione in Provincia del nuovo protocollo sulla Sicurezza, il Piano per il Lavoro in Campania e il ruolo della Cisl nella vicenda Fiat .
Il Comitato Esecutivo condivide il percorso individuato dall’Ente Provincia finalizzato ad eliminare le problematiche del ciclo integrato dei rifiuti in Campania e in Irpinia, che porterà una serie di azioni strutturali : applicazione del principio politico della provincializzazione solidale e conferimento gratuito di parte dei rifiuti al termovalorizzatore di Acerra, con un risparmio cospicuo che andrà a beneficio dei cittadini della provincia di Avellino.
La Cisl Irpina chiede alla politica di porre fine agli innumerevoli giochi di potere che hanno rinviato già troppe volte l’affidamento idrico integrato. La scelta di affidare all’ACS, la gestione del Servizio Idrico, in qualità di soggetto pubblico, è quella più giusta, che va soprattutto a favore dei tantissimi lavoratori impiegati nel settore.
In due anni i fondi del welfare sono diminuiti dell’86% passando dalla cifra di 1.750,6 milioni di euro del 2008 a 349,4 milioni di euro al 2011 con gli ulteriori tagli dell’ ultima finanziaria di Tremonti. I due miliardi sottratti sono a carico dei non autosufficienti e degli anziani più poveri. Secondo la Cisl Irpina una delle grandi criticità riscontrate fin dall’avvento della legge 328/00, e’ stata in questa Provincia la modalità adottata per le esternalizzazioni e gli affidamenti al terzo settore dei servizi programmati ed erogati dagli ambiti territoriali. Sono affidati servizi ad importi che non rispettano quanto previsto dai CCNL siglati dalle Organizzazioni Sindacali e questo, comporta l’applicazione e la stipula di contratti agli operatori ad importi assolutamente inadeguati. E’ necessario, quanto prima, sanare queste gravi irregolarità per garantire la dignità civile e sociale dei lavoratori impegnati e la buona qualità dei servizi offerti, in considerazione anche del fatto, che il servizio affidato all’esterno resta sempre e comunque un servizio pubblico.
Il Comitato Esecutivo ha esaminato i dati elaborati dall’Osservatorio della Cisl: l’economia meridionale continua a registrare performance negative. Già nel terzo trimestre 2010 si è registrata una perdita di 135mila posti di lavoro nel Mezzogiorno, di cui 51mila in Campania. .In Italia quasi un terzo dei disoccupati è generato dal sistema lavoro campano, ma soprattutto avere un tasso di disoccupazione pari a 12,1% ( la disoccupazione reale supera il 20% ) contro l’11% del 2009. .E per le donne meridionali la percentuale è ancora più drammatica, in quanto più di una su tre resta disoccupata. Il tasso di disoccupazione giovanile in Irpinia si aggira intorno al 52,4% (-0,1 rispetto al mese di ottobre 2010). Aumentano i cosiddetti ‘ scoraggiati ’ , coloro che rinunciano ad iscriversi al Centro per l’impiego e alle diverse agenzie interinali presenti sul nostro territorio. Più di 50mila i disoccupati e più della metà con un grado di istruzione elevato, vale a dire laureati e specializzati in diversi settori (alte specializzazioni). Pressoché costante il numero dei senza lavoro in età compresa tra i 30 e i 35 anni, in aumento in età compresa tra i 35 e i 45 anni di età,la fascia più debole e più colpita dal dramma della disoccupazione, che soprattutto trova maggiormente difficoltà di reinserimento nel mercato del lavoro.
Secondo la Cisl Irpina la nostra provincia, in particolare l’Alta Irpinia, ha il diritto di richiedere dei servizi sanitari adeguati alla particolare geografia del territorio. Valuta positivamente il nuovo progetto che prevede delle modifiche al Piano Ospedaliero in Campania: una struttura di primo soccorso e di primo intervento per Bisaccia, un centro di ricerca sulle malattie croniche unito al polo riabilitativo e ad un punto di primo soccorso per S. Angelo dei Lombardi.
Rispetto al problema degli sfratti che ha colpito tante famiglie irpine, in seguito all’ordinanza di sgombero prevista anche per coloro che resteranno senza un tetto, il Comitato Esecutivo sostiene l’importanza della nuova proposta di legge approvata dalla Giunta Regionale, che consente la sospensione per dodici mesi delle procedure di sgombero degli edifici pubblici che riguarda i soggetti ultrasessantacinquenni, i nuclei familiari con soggetti portatori di handicap e famiglie monoparentali con prole, che hanno detenuto l’alloggio senza causare danni a persone o cose per consentire a chi ne ha realmente bisogno l’accesso al fitto di una casa.
Il Comitato Esecutivo giudica negativamente la situazione del trasporto pubblico in Campania a causa delle scelte del governo centrale e regionale che hanno deciso di sopprimere numerose corse di trasporto su ferro e chiudere intere tratte ferroviarie. Oltre l’80% dei tagli in Campania ricadono in Irpinia : soppressione della linea Avellino- Lioni Rocchetta nonostante la potenzialità del profilo turistico, delle corse dei treni tra Avellino e Napoli, diminuzione delle corse tra Avellino e Salerno, Avellino e Benevento. La giunta regionale della Campania ha inoltre decretato l’ennesimo taglio per il trasporto pubblico locale su gomma : tagli per 4 milioni di euro,che avrebbero come conseguenza quasi 100 esuberi tra i lavoratori del comparto e la cancellazione di numerose corse in particolare per i comuni già isolati geograficamente. Il Piano di stabilizzazione Finanziaria della Regione Campania in discussione con il Governo espone la Regione ad oneri finanziari ulteriori e non più sostenibili. Le richieste da parte delle Comunità Montane non sono accolte dalla Regione Campania , poiché si è in attesa dell’emanazione dei decreti legislativi di attuazione del federalismo fiscale e non risulta che il restante 70% delle risorse finanziarie fino ad ora stanziate in favore delle Comunità Montane siano interamente a carico dell’Ente. Secondo la Cisl Irpina prioritaria è la questione del pagamento degli stipendi del personale dipendente. Occorre più Sinergia tra Enti Montani e Regione, non solo per risolvere la delicata questione del mantenimento delle retribuzioni salariali ai dipendenti, ma anche quelle legate al mantenimento dei livelli occupazionali e della salvaguardia ambientale.
L’accordo sul rilancio dello stabilimento di Mirafiori e’ stato approvato con il 54,05% dei sì, dopo quasi 10 ore di scrutinio. È il primo referendum sulla flessibilità che vince dopo 15 anni a Mirafiori. Secondo la Cisl Irpina oggi servono delle aziende dove si mira alla qualità e alla quantità, un maggior salario e a far star bene i lavoratori : la partecipazione consapevole e responsabile fatta attraverso la divisione degli utili dell’azienda.
In linea con quanto affermato dal Segretario Nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, anche la Cisl Irpina si schiera a favore dell’unità sindacale e del superamento delle difficoltà.

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