Cgil interviene in merito al fenomeno alloggi popolari

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La Cgil ed il servizio casa CGIL di Avellino intervengono in merito al fenomeno già denunciato nelle ultime ore, che riguarda l’assegnazione degli alloggi popolari, che vengono assegnati ai privati, i quali pur presenti nella graduatoria degli alloggi, ottenuto il nulla osta dallo Iacp, si impegnano a titolo personale per la ristrutturazione degli stessi, laddove questa non può essere garantita dal Comune di Avellino per l’eccessivo costo, esponendosi ad una spesa rilevante. “E’ singolare la vicenda appena esposta –affermano CGIL e Servizio Casa – e rappresenta una contraddizione in termini. Si presume che chi abbia fatto richiesta per l’assegnazione di un alloggio popolare, abbia credenziali economiche svantaggiate, per poter rientrare nei parametri dei bandi e dunque nella classifica. Delle due l’una, o si è “aventi diritto dell’alloggio” in virtù delle condizioni economiche, o si ha una disponibilità economica tale che se permette la ristrutturazione onerosa degli alloggi, di fatto farebbe cadere il diritto all’assegnazione dell’alloggio. E’ evidente che il fenomeno di assegnazione di alloggio da ristrutturare a titolo privato, a chi è presente in graduatoria, evidenzia in primis una consolidato andazzo a fornire falsi dati economici e l’incapacità dell’amministrazione a vigilare sulla veridicità della documentazione o sulla reale situazione economica, ed in seconda istanza, lede il diritto alla casa popolare di chi effettivamente ne ha necessità. E questo sarebbe il male minore. Non a inoltre sottovalutato, infatti, – aggiungono CGIL e Servizio Casa – volendo dare per veritiere le documentazioni prodotte sullo stato economico degli aventi diritto, che chi di questi si “sfila” dalla graduatoria, caricandosi di una spesa per la ristrutturazione, che arriva finanche a 25 mila euro, potrebbe essere vittima, per far fronte al bisogno impellente dell’abitazione, di pratiche illegali, quali l’usura, fenomeno sempre più invasivo nel tessuto sociale del capoluogo, finendo alimentare un mercato nero degli alloggi popolari, che andrebbero ad arricchire i patrimoni immobiliari degli usurai, che in caso di insolvenza dei debitori potrebbero avallare pretese sull’immobile stesso”. A tal fine CGIL e Servizio Casa, nel chiedere ancora una volta un confronto al tavolo comunale sulle problematiche della Casa, ritengono necessario mettere nelle disponibilità degli aventi diritto, solo le abitazioni immediatamente fruibili e disponibili, e riandare ad un successivo momento, l’assegnazione degli alloggi da ristrutturare, che devono essere consegnati solo quando sarà stata la pubblica amministrazione ad effettuare gli interventi di miglioria al fine della fruibilità, e rispettando rigorosamente l’ordine della graduatoria.

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